Il 2024 per la Valnerina segna il
punto di svolta economico dopo il terremoto del 2016. I 14
comuni umbri più duramente colpiti - escluso quello di Spoleto,
che rappresenta un caso a sé - mostrano segnali concreti di
rilancio. Meno imprese inattive, più lavoratori stabili,
crescita significativa di produzione e valore aggiunto, aumento
della solidità finanziaria. A dirlo è il report della Camera di
commercio dell'Umbria elaborato nell'ambito del Progetto Fenice,
realizzato in collaborazione con l'Università per Stranieri di
Perugia, il Comune di Norcia e la Scuola umbra di
amministrazione pubblica. Obiettivo: ricostruire sviluppo e
fiducia in un'area duramente colpita dal sisma.
Per Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio
dell'Umbria: "I dati del 2024 confermano che la Valnerina ha
imboccato la strada del rilancio. Il lavoro congiunto delle
istituzioni, delle imprese e delle comunità locali ha cominciato
a dare frutti concreti. Oggi vediamo meno imprese ferme, più
occupazione vera, una crescita della solidità economica e un
aumento delle imprese strutturate, capaci di competere. La
Camera di commercio dell'Umbria ha creduto sin dall'inizio nel
Progetto Fenice, convinta che la ricostruzione debba passare non
solo dalle case, ma anche dal tessuto produttivo. Ora la sfida è
consolidare questi risultati nel tempo, guardando con realismo
ma anche con fiducia al futuro".
"Il segnale più forte - sottolinea una nota dell'ente
camerale - è quello che vede meno imprese senza produzione". Il
numero delle imprese con valore della produzione assente (cioè
aziende attive solo sulla carta, senza attività economica reale)
è sceso sotto i livelli del 2015. Nel 2017 erano 2.016;
nel 2019, 2.004; nel 2022, 1.972; nel 2024, 1.875.
Anche il fronte dell'occupazione registra un netto
miglioramento.
Gli addetti totali nei 14 comuni passano da 4.792 nel 2017 a
5.197 nel 2024. Ma il dato è ancora più significativo
considerando che nel 2017 molti lavoratori risultavano occupati
solo statisticamente, grazie a strumenti straordinari post-sisma
(come la cassa integrazione): il dato attuale è più realistico e
conferma una crescita vera.
Nel 2024 si supera anche il dato pre-sisma del 2015: 4.884
addetti. Le imprese di capitali aumentano sensibilmente: nel
2015 erano 231, pari al 10,7% del totale. Nel 2024 diventano
335, pari al 15,7%. Valore aggiunto +36%, produzione +40%.
Quando si estende l'analisi a tutti e 15 i comuni del cratere
(includendo quindi Spoleto), il quadro si fa meno lineare.
Le imprese senza produzione scendono da 4.894 a 4.556, ma il
calo è meno marcato rispetto ai 14 comuni della Valnerina. Il
numero totale degli addetti scende, da 16.502 a 16.128. Anche i
dati economici sono meno brillanti:
valore aggiunto: +21,2% tra 2017 e 2024, valore della
produzione: +36%.
"L'uscita dal tunnel - sottolinea la Camera di commercio - è
visibile, ma non ancora completa. La fase della ricostruzione
post-sisma darà ancora slancio per qualche anno, ma restano
tutte le incognite strutturali dei piccoli comuni della
Valnerina: spopolamento, invecchiamento della popolazione,
difficoltà di attrazione di attività economiche".
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