"Il comparto vitivinicolo italiano,
per quantità e qualità delle produzioni, è il biglietto da
visita del Made in Italy nel mondo. Un settore vivace e dinamico
che cogliendo le opportunità legate a sostenibilità e
innovazione ha saputo affermarsi sui mercati internazionali.
Oggi i dazi dell'America di Trump rischiano di compromettere lo
straordinario lavoro fin qui svolto ed è per questo che serve,
senza retorici richiami alla prudenza, peraltro tardivi ed
interessati, una ferma reazione dell'Unione Europea capace di
avviare una trattativa serrata senza escludere contromisure
fiscali e cominciando ad esplorare strategie comuni per l'avvio
di commercializzazione in altri Paesi. La nuova Pac dovrà essere
pensata in funzione della situazione che si è determinata.
Domani e lunedì saremo con una rappresentanza di parlamentari PD
al Vinitaly, una vetrina di assoluto prestigio del comparto, per
ascoltare e dialogare direttamente, lontano da semplificazioni
che vengono fatte in queste ore, la voce dei produttori e delle
organizzazioni professionali agricole e della cooperazione.
Quello che doveva fare il Governo settimane fa ma che non ha
fatto perché Trump non andava disturbato mentre demoliva
l'Europa. Oggi il Paese dovrebbe avere forza e volontà per
chiedere unità di intenti in Europa contro la politica dei dazi,
per proteggere imprese e lavoratori dalle conseguenze. Fanno
pero' più comodo i distinguo e l'equidistanza".
Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario
di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
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