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Arturo Cirillo interpreta Ferdinando di Annibale Ruccello

Arturo Cirillo interpreta Ferdinando di Annibale Ruccello

L'8 aprile al Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno

CASALECCHIO, 05 aprile 2025, 13:02

Redazione ANSA

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Dopo il recente successo con il Don Giovanni tratto da Mozart e Molière, l'attore e regista Arturo Cirillo torna nel bolognese, l'8 aprile alle 21 al Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno, con il debutto emiliano romagnolo di Ferdinando, capolavoro della drammaturgia di Annibale Ruccello, il drammaturgo di Castellammare di Stabia scomparso nel 1986 a soli 30 anni.
    Col cinquantaseienne attore, anche lui di Castellammare, saranno in scena Sabrina Scuccimarra, Anna Rita Vitolo e Riccardo Ciccarelli. Il Regno delle Due Sicilie è caduto (siamo nell'agosto del 1870) e la baronessa borbonica Donna Clotilde si è "ammalata" di disprezzo per il re sabaudo e per l'Italia piccolo borghese nata dalla recente unificazione. A fare da infermiera all'ipocondriaca nobildonna è Gesualda, cugina povera, ma segreta amante di Don Catellino, prete di famiglia corrotto e vizioso. A sconvolgere le giornate che passano tutte uguali, tra pasticche, decotti, rancori e bugie, e lo stagnante equilibrio domestico, è l'arrivo di un sedicenne dalla folgorante bellezza che, rimasto orfano, viene mandato a vivere da Donna Clotilde, di cui risulta essere un lontano nipote. Sarà lui a gettare lo scompiglio nella casa, riaccendendo passioni sopite e smascherando vecchi delitti. Ma chi è davvero Ferdinando? "Logica ed inconsueta, allo stesso tempo, mi appare la mia decisione di portare in scena Ferdinando di Annibale Ruccello. - Scrive Cirillo - Logica perché riconosco in Ruccello un mio autore, un autore sul quale sono tornato più volte, e con spettacoli per me importanti. Ma la scelta mi appare anche inconsueta, poiché per me Ferdinando è sempre stato legato allo spettacolo che curò l'autore stesso (nonché primo interprete del ruolo di Don Catellino), che ha girato per molti anni tutta l'Italia avvalendosi della grande interpretazione di Isa Danieli".
   

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