Dopo il recente successo con
il Don Giovanni tratto da Mozart e Molière, l'attore e regista
Arturo Cirillo torna nel bolognese, l'8 aprile alle 21 al Teatro
Laura Betti di Casalecchio di Reno, con il debutto emiliano
romagnolo di Ferdinando, capolavoro della drammaturgia di
Annibale Ruccello, il drammaturgo di Castellammare di Stabia
scomparso nel 1986 a soli 30 anni.
Col cinquantaseienne attore, anche lui di Castellammare,
saranno in scena Sabrina Scuccimarra, Anna Rita Vitolo e
Riccardo Ciccarelli. Il Regno delle Due Sicilie è caduto (siamo
nell'agosto del 1870) e la baronessa borbonica Donna Clotilde si
è "ammalata" di disprezzo per il re sabaudo e per l'Italia
piccolo borghese nata dalla recente unificazione. A fare da
infermiera all'ipocondriaca nobildonna è Gesualda, cugina
povera, ma segreta amante di Don Catellino, prete di famiglia
corrotto e vizioso. A sconvolgere le giornate che passano tutte
uguali, tra pasticche, decotti, rancori e bugie, e lo stagnante
equilibrio domestico, è l'arrivo di un sedicenne dalla
folgorante bellezza che, rimasto orfano, viene mandato a vivere
da Donna Clotilde, di cui risulta essere un lontano nipote. Sarà
lui a gettare lo scompiglio nella casa, riaccendendo passioni
sopite e smascherando vecchi delitti. Ma chi è davvero
Ferdinando? "Logica ed inconsueta, allo stesso tempo, mi appare
la mia decisione di portare in scena Ferdinando di Annibale
Ruccello. - Scrive Cirillo - Logica perché riconosco in Ruccello
un mio autore, un autore sul quale sono tornato più volte, e con
spettacoli per me importanti. Ma la scelta mi appare anche
inconsueta, poiché per me Ferdinando è sempre stato legato allo
spettacolo che curò l'autore stesso (nonché primo interprete del
ruolo di Don Catellino), che ha girato per molti anni tutta
l'Italia avvalendosi della grande interpretazione di Isa
Danieli".
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