"C'è una chiara preoccupazione
rispetto a eventuali percorsi o iniziative politiche inerenti
alla revisione dello Statuto Speciale, che non vedano il pieno
coinvolgimento del Consiglio Valle: in un sistema parlamentare
come quello valdostano, è infatti fondamentale preservare la
centralità del Consiglio, luogo della rappresentanza democratica
e sede naturale del confronto sul futuro della nostra
Autonomia". Lo sostiene il neonato Centro autonomista che nei
giorni scorsi ha organizzato un evento dal titolo "L'Autonomia
Speciale valdostana fra regionalismo differenziato e recente
giurisprudenza costituzionale: opportunità e rischi".
La serata - si legge in una nota del Centro autonomista - "ha
sottolineato inoltre l'importanza di rilanciare l'attuazione
dello Statuto, sfruttando gli strumenti già presenti, come
l'articolo 48bis, che consente l'armonizzazione della
legislazione nazionale con l'ordinamento valdostano,
valorizzando le 'particolari condizioni di autonomia' della
Regione". Infine "non meno importante, tra le proposte emerse,
quella di rafforzare la conoscenza e la consapevolezza
dell'Autonomia Speciale tra le nuove generazioni, attraverso
l'inserimento di momenti di approfondimento e studio nei
percorsi scolastici: perché l'Autonomia non è solo un istituto
giuridico, ma un valore identitario da trasmettere, comprendere
e vivere come patrimonio di tutti i valdostani".
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