- "Il Parco Tecnologico si farà".
Il presidente Arno Kompatscher ha voluto definitivamente
sgombrare il campo dai dubbi degli ultimi mesi annunciando che i
lavori prenderanno il via entro la fine del 2014 all'insegna del
motto "meno pubblico, più privato". Già 100 le aziende
interessate a entrare nel Parco, il nuovo concetto ha il
consenso del mondo economico.
Dopo un incontro con i rappresentanti delle categorie
economiche per spiegare il nuovo concetto che sta alla base del
nascente Parco Tecnologico, questa mattina il via libera in
Giunta provinciale, a seguire l'annuncio durante la conferenza
stampa del martedì. "Il Parco si farà - ha spiegato Kompatscher
- i lavori prenderanno il via entro la fine di quest'anno, c'è
un ampio consenso da parte del mondo imprenditoriale altoatesino
e l'interesse delle aziende, anche di grandi dimensioni, è molto
forte". Il nuovo filo conduttore dell'ambizioso progetto prevede
minor spazio al pubblico e più spazio al privato. "Vi troveranno
posto servizi accessibili anche a quelle imprese che non hanno
sede presso il Parco tecnologico - ha proseguito il presidente
altoatesino - vi saranno laboratori e officine degli enti di
ricerca e formazione che operano sul territorio locale, mentre
lo sviluppo secondo i moduli proseguirà esclusivamente se vi
sarà il necessario interesse da parte dei privati".
Da questo punto di vista, Kompatscher ha già potuto
annunciare le prime due aziende (delle circa 100 interessate,
provenienti dai più diversi settori) che si insedieranno
all'interno del Parco portando i loro centri di ricerca nella
parte dell'edificio centrale che vedrà per prima la luce: si
tratta della Grandi Salumifici Italiani e del gruppo industriale
Maccaferri. Oltre al motto "meno pubblico, più privato", la
revisione dell'idea di fondo del Parco Tecnologico viene
incontro ad altre richieste delle categorie economiche.
A partire dalla sburocratizzazione delle procedure di
insediamento, per proseguire con l'apertura dei laboratori e dei
servizi del Parco a tutte le aziende interessate.
Come esempio, Kompatscher ha citato la camera clima
dell'Eurac, che consentirà a chiunque lo voglia di testare la
tenuta dei propri prodotti nelle condizioni più estreme per
quanto riguarda sia il freddo, sia il caldo.
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