Si è svolto oggi a Trento
l'incontro organizzato da ANSA e sponsorizzato da Deloitte,
dedicato all'approfondimento e allo studio dell'agricoltura
"aumentata". Durante l'incontro sono state esplorate infatti le
tecnologie emergenti - l'intelligenza artificiale in primis -
che ci stanno già aiutando, ma sempre più ci aiuteranno a
trasformare l'agricoltura rendendola più sostenibile, efficiente
e innovativa.
Con il termine agritech, abbreviazione di "agricultural
technology", si indica l'insieme di strumenti, pratiche e
innovazioni tecnologiche applicate al settore agricolo per
migliorare la produttività, ridurre gli sprechi e promuovere
metodi di coltivazione più rispettosi dell'ambiente. Agritech
oggi rappresenta il 15% del Pil In Italia, le soluzioni di
agricoltura 4.0, come intelligenza artificiale, robotica e
sensoristica, sono arrivate a valere 2,3 miliardi di euro
(mentre nel 2017 erano solo 100 milioni). L'agritech è un campo
in rapida evoluzione - e in cui la Fondazione Bruno Kessler
(Fbk) è impegnata in prima linea - che spazia dall'utilizzo di
sensori IoT per monitorare i campi, all'impiego di droni per
mappature aeree, fino a sistemi di automazione avanzati nelle
serre.
L'incontro, moderato da Alessio Jacona, curatore Osservatorio
Intelligenza Artificiale di ANSA.it, e Massimo Sebastiani,
giornalista ANSA, ha visto la partecipazione di un vasto panel
di relatori provenienti non solo dal mondo della ricerca, ma
anche da aziende, start up di successo e incubatori.
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