Sono un centinaio le persone in
fuga dalla guerra in Ucraina che la Cooperazione trentina si
appresta ad accogliere. L'iniziativa - presentata in conferenza
stampa a Trento - prende le mosse dalla disponibilità di
immobili offerti gratuitamente da Casse rurali, Comuni, privati
cittadini. Gli appartamenti vengono presi in carico dalla
federazione, con contratto di comodato gratuito o similare, che
a sua volta li renderà disponibili per gli ospiti.
Un primo elenco di immobili è già disponibile. Sono per lo
più strutture in proprietà delle Casse rurali: la più rilevante
è un ex convento di proprietà della Cassa rurale Novella e Alta
Anaunia ad Arsio, frazione di Brez, in Valle di Non, che può
ospitare fino ad una quarantina di persone. La Cassa, oltre che
a mettere a disposizione l'immobile, anche attraverso la
Fondazione Alessandro Bertagnolli "il Sollievo", si farà carico
dei costi delle utenze. Sarà quindi una struttura di tipo
alberghiero dove potranno trovare ospitalità persone
presumibilmente per brevi periodi. L'intervento sarà finanziato
in parte dal consorzio Melinda, dalla Cassa rurale Valle di Non
e dal Comune di Novella, mentre la cooperativa Kaleidoscopio si
occuperà dell'organizzazione.
Altri immobili sono offerti dalla Cassa rurale Alto Garda
Rovereto (due appartamenti), Alta Valsugana e Valle di Non.
Anche il Comune di Borgo Chiese ha manifestato la possibilità di
mettere a disposizione quattro o cinque alloggi, che saranno
gestiti dalla cooperativa Incontra di Tione.
Si ipotizza la compartecipazione al finanziamento del
progetto al 50% a carico del sistema cooperativo e altrettanto
da parte dell'ente pubblico attraverso Cinformi. La Cooperazione
si avvarrà anche del sostegno del fondo con finalità sociali
alimentato dalla bolletta etico-solidale Etika.
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