Qf Spa vuole "dare attuazione al piano di reindustrializzazione in due fasi" per la fabbrica Gkn di Campi Bisenzio (Firenze), e "ha accolto l'invito a discuterne più approfonditamente in un incontro che si dovrebbe tenere il 3 novembre prossimo al Mise".
Lo afferma la società di Francesco Borgomeo, dopo l'incontro di oggi al ministero del Lavoro.
"Nell'incontro di oggi - si legge in una nota - si è aperto
regolarmente l'esame congiunto per l'ottenimento della cassa
integrazione guadagni straordinaria. Qf ha confermato la piena
validità e gli impegni contenuti negli accordi del 19 e del 25
gennaio scorso". Nell'incontro inoltre Qf ha precisato che "la
fase uno, quella per la quale si chiede l'ammortizzatore
sociale, dovrà concludersi entro marzo 2023 perché non possiamo
permetterci di non partire con il piano industriale". Il
coordinatore nazionale Fim-Cisl Stefano Boschini sottolinea che
"pur non essendoci oggi, in mancanza di un piano industriale
definito, le condizioni minime per un accordo, la Fim ha dato la
disponibilità a proseguire il confronto al fine di provare a
costruire il percorso per un rilancio industriale dell'azienda
che possa garantire la salvaguardia di tutta l'occupazione". Per
Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per
Fiom-Cgil, e Stefano Angelini della Fiom-Cgil di Firenze, oggi
al tavolo Qf "ha avuto un atteggiamento poco costruttivo, a
tratti provocatorio, ribadendo le stesse posizioni sul ruolo
degli investitori e sull'agibilità dello stabilimento che da
mesi vengono ribadite ai tavoli di confronto". Confindustria
Firenze ribadisce la propria "preoccupazione" e sottolinea di
"non conoscere i progetti imprenditoriali di Qf, sui quali non è
mai stata coinvolta".
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