Un mago per il Milan per rilanciare la stagione. Joao Felix, il "giocatore di magia" come lo ha definito Zlatan Ibrahimovic, è il grande colpo del mercato rossonero. Un amore nato subito con il pubblico di San Siro. Ai tifosi per fisionomia e movimenti è sembrato quasi rivedere in rossonero Kakà. E la speranza di tutti è che sia una lunga storia d'amore.
"Per adesso sono in prestito fino a giugno. Vediamo come va. Per il momento mi sta piacendo molto tutto. L'importante è stare dove mi sento bene, io mi sento bene qua. Se ci fosse la possibilità di restare al Milan mi piacerebbe", ammette nel giorno della presentazione. L'idolo non è Rui Costa, il portoghese che ha scritto pagine importantissime, ma Kakà: "E' il mio giocatore preferito di sempre". E il biglietto con cui si è presentato ha fatto subito nascere i paragoni. Quel gol di cucchiaio alla Roma all'esordio in rossonero ha fatto impazzire tutti. "Ma gli ho detto che Natale viene solo una volta l'anno e che deve essere più cattivo sotto porta, se vuole segnare", lo pizzica con la solita sincerità Ibrahimovic.
Zlatan è particolarmente orgoglioso del mercato portato a termine: "Abbiamo dato una seconda squadra all'allenatore". E nè per Ibra, nè per lo stesso Joao Felix ci sono problemi nel schierare tutti e quattro i giocatori offensivi. "Possiamo giocare tutti e quattro insieme in attacco. Avere quattro attaccanti non vuol dire che non ci sia difesa. Quando c'è da difendere. siamo lì a difendere. E' possibile attaccare bene e difendere bene", assicura il portoghese. Dal suo arrivo il Milan ha ottenuto due vittorie consecutive ed ora c'è la prova poi grande, quella del playoff Champions contro il Feyenoord. Ma Ibra si aspetta maggior riguardo in campionato da parte degli arbitri.
A Empoli sono arrivati i tre punti ma certe decisioni non sono piaciute. "Chiedo sempre ai giocatori di essere rispettosi ed educati con l'arbitro, ma a metà tempo ho chiesto all'arbitro rispetto per il Milan e per i giocatori. Mi sono sorpreso che i miei non hanno reagito molto forte sull'episodio di Walker. Se gli fa male - continua Ibra parlando del fallo di Cacace - rischia di stare fuori un anno. Tomori? E' conseguenza del Var perché non fermi il gioco. Per noi ciò che è successo è inaccettabile. E quando non lo è, lo diciamo chiaramente e poi mandiamo una lettera all'Aia. Sono due situazioni molto gravi".
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