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A Berlino storie italiane di 'salvezza all'ultimo minuto'

A Berlino storie italiane di 'salvezza all'ultimo minuto'

Così l'Istituto di cultura ha celebrato il Giorno della Memoria

BERLINO, 31 gennaio 2024, 20:10

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Ricordare alla Germania cosa avvenne 80 anni fa e farlo, a Berlino, senza il facile e anestetizzante ricorso ai grandi numeri del genocidio ebraico ma con la minuziosa e coinvolgente concretezza di tante storie realmente vissute e patite da chi riuscì a sottrarsi all'olocausto all'ultimo minuto: sono apparsi questi l'obbiettivo e la sfida che l'Istituto italiano di cultura di Berlino ha centrato e raccolto in occasione del Giorno della Memoria.
    La serata, tenuta questa settimana, ha proposto storie di ebrei italiani che, durante l'occupazione tedesca, sono sfuggiti quasi miracolosamente alla deportazione nazista: si è trattato di una serie di letture fatte da due attori con accompagnamento musicale e inquadrate in un progetto dal titolo "Salvezza all'ultimo istante".
    Davanti a oltre 300 spettatori nel Centro della Comunità ebraica berlinese, due attori (Stella Maria Adorf e Georg Stephan) lunedì 29 gennaio hanno letto testi frutto di ricerche di studiosi italiani: Giulio Busi e Silvana Greco, rispettivamente direttore dell'Istituto di Giudaistica della Libera Università di Berlino e professoressa in forza al Politecnico di Dresda (e onoraria nell'ateneo berlinese). La musica è stata composta appositamente da Luca Lombardi, uno dei più noti compositori italiani, ed eseguita dalla pianista Alessandra Ammara.
    Le storie narrate nell'evento organizzato con il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia nella capitale tedesca dalla Direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura di Berlino, Maria Carolina Foi, sono state vissute tra l'armistizio del 1943 e la fine della Seconda guerra mondiale. Come sintetizzato in un testo di presentazione, si è puntato a offrire "un itinerario evocativo che, attraverso alcuni casi individuali, permetta di riflettere sulle pratiche generalizzate di persecuzione e i singoli episodi di riscatto e di solidarietà".
    Alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia a Berlino, Armando Varricchio, il referente culturale del Centro ebraico berlinese Hendrik Kosche ha sottolineato la lunga collaborazione con l'Istituto di cultura e l'importanza dell'evento, visto il crescente antisemitismo rilevato anche nella capitale tedesca.
    Il testo italiano di "Salvezza all'ultimo istante", reso disponibile nel Programma di sala, è stato tradotto in tedesco per la rappresentazione da Moshe Kahn, vincitore 2015 del Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria.
    Tra il pubblico, fra gli altri; spiccavano Anja Siegemund, direttrice della Stiftung Neue Synagoge Berlin; Juergen Renn, direttore del Max-Planck-Institut per la geo-antropologia; Maria Bering, dirigente del Ministero della Cultura tedesca Sezione "Cultura della Memoria"; Ursula Bongaerts, già direttrice del Museo Casa di Goethe Roma; e il direttore d'orchestra Martin Fischer-Dieskau.
   

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