Conchita se n'è andata a 80 anni, povera, in un rifugio per senzatetto, appena finita la grande tempesta di neve che ha travolto Washington.
Con il volto incartapecorito da decenni di intemperie, 24 ore al giorno accampata davanti ai cancelli della Casa Bianca per ricordare ai passanti gli orrori delle armi nucleari, Conception Picciotto è riuscita a lasciare la sua impronta.
La donna esile dalla volontà di ferro, che ha passato 30 lunghi anni della sua esistenza in una tenda a Lafayette Square, issando cartelli per 'La pace' e 'Contro le guerre', è stata l'attivista che ha dimostrato più a lungo nella storia Usa per la sua causa.
Con un curioso elmetto in testa, un foulard a coprirle i capelli, Conchita - questo il suo soprannome - l'hanno incontrata tutti coloro i quali sono passati davanti al 1600 di Pennsylvania Avenue dal 1981 in poi. Erano i tempi di Ronald Reagan. Un'eroina per il movimento anti-atomico. Una strana figura un po' disturbata mentalmente per altri. La minuta immigrata dalla Spagna raccontava in maniera un po' confusa di aver sposato un italiano nel 1969 a New York, ed aver adottato una bimba che le era stata tolta in un divorzio difficile. Persi i contatti con la figlia, a causa - secondo lei - di trame e persecuzioni mai provate, Conception arrivò a Washington e nel 1981 incontrò William Thomas. Con lui - poeta, filosofo e pacifista - diede vita alla 'veglia per la pace', una presenza continua davanti alla Casa Bianca, a cui si unì nel 1984 Ellen Benjamin.
Proprio Ellen aveva riconosciuto nel 2013, in un'intervista con il Washington Post, che la verità su Conception stava forse nel mezzo delle opposte supposizioni della gente: una donna con grande devozione per la pace, forza incredibile, e qualche problema mentale non risolto.
Ma l'impegno indefesso del gruppetto sempre piazzato davanti alla Casa Bianca, e capitanato da Conception, diventò un vero e proprio movimento per il disarmo nucleare, a suo modo influente, sotto il nome di 'Proposition One' .
La veglia per la pace e i dimostranti che la tenevano, tra cui Conchita, appaiono brevemente nel documentario di Michael Moore "Fahrenheit 9/11" e nel film "The Oracles of Pennsylvania Avenue" del 2011.
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