"La mossa pro- family del ministro
Giorgetti, ovvero la proposta di aumentare gli sgravi fiscali
per chi ha figli, ha il sapore di una propaganda anche alquanto
anacronistica. Prima di tutto, in un momento storico in cui
l'inclusività è un tema centrale, penalizzare chi per scelta o
impossibilità, non ha figli, non è una soluzione lungimirante ma
anzi creerebbe fratture sociali ulteriori". A sostenerlo in una
nota è il senatore M5S, Pietro Lorefice. "Il punto dirimente
però qui è che non sarà certo un sistema fiscale, apprezzabile o
meno a seconda che si abbiano figli o meno, a essere lo
strumento in grado di affrontare la crisi demografica. Questa -
aggiunge - è una realtà che invece va risolta alla radice con
una serie di misure strutturali quali investimenti negli asili
nido previsti dal PNRR, congedo parentale paritario di 6 mesi
per entrambi i genitori, l'aumento dei salari attraverso
l'introduzione del salario minimo, il ripristino delle
agevolazioni fiscali per gli under 36 che acquistano la prima
casa cancellate con una sforbiciata dall'esecutivo Meloni, la
riduzione dell'Iva sui prodotti per l'infanzia, aumentata;
paradossalmente proprio da questo Governo che è "pro- family"
solo a parole".
"Essendo noi del M5S, invece, di molti fatti e pochi slogan,
io stesso, in qualità di senatore segretario di Presidenza di
Palazzo Madama, ho proposto l'introduzione di asili nido per
tutto il personale, sia civile che militare, all'interno del
Senato. Questo, nel mio piccolo, è un esempio concreto, reale e
realistico di come si possa fornire un supporto tangibile alle
future famiglie."
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