Si è conclusa al tavolo di
salvaguardia presieduto dalla Città metropolitana di Bologna la
vertenza Beyers Caffè avviata il 15 marzo con la procedura di
licenziamento collettivo di tutti i 30 dipendenti dello
stabilimento di Castel Maggiore e la messa in liquidazione della
società. L'accordo sindacale prevede l'avvio della cassa
integrazione straordinaria dal primo agosto fino a fine anno e
rifinanziabile per 12 mesi. In questo periodo l'unico criterio
adottato dalla procedura di licenziamento collettivo è quello
della volontarietà del lavoratore. Nell'accordo Beyers si
impegna a ricercare soggetti interessati a rilevare l'attività
per darne continuità industriale ed occupazionale. Ne danno
notizia la Città metropolitana e Flai Cgil Bologna.
"L'accordo raggiunto tra azienda e organizzazioni sindacali è
il frutto di un lungo e impegnativo percorso, partito
dall'apertura della procedura di licenziamento collettivo a
marzo scorso e arrivato oggi ad ottenere un importante
risultato: l'attivazione della cassa integrazione straordinaria
- commenta Sergio Lo Giudice, capo di gabinetto del sindaco
metropolitano e delegato al Lavoro - Come istituzioni abbiamo
seguito la vicenda da vicino, cercando di favorire il dialogo
fra le parti affinché la situazione, molto complessa, potesse
comunque trovare, per quanto possibile, il miglior epilogo per
tutelare lavoratrici e lavoratori".
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