"E necessario andare oltre al puro
sussidio e pensare una politica industriale vera per il tessile
abbigliamento" nonché a definire un nuovo sistema di welfare.
E' il messaggio lanciato dal presidente di Smi-Sistema moda
Italia, Sergio Tamborini in occasione dell'assemblea
dell'associazione che riunisce le imprese del settore tessile e
dell'abbigliamento
"La stabilità democratica che abbiamo avuto è legata alla
pace sociale garantita dal welfare - ha osservato Tamborini -.
Ma questo l sistema non vale più e va quindi riprogettato un
sistema nuovo e diverso. Forse bisogna ragionare in termini di
welfare europeo". L'Europa e il campo in cui dobbiamo andare a
lavorare di più.
"La manifattura per il 70/80 % dei marchi francesi è fatta
in Italia
La Francia ha messo 7 miliardi per ricostituire la manifattura
nel tessile, ha fatto un politica industriale", ha ripreso il
presidente di Smi. ricordando poi che in Europa il fatturato
della manifattura nel tessile abbigliamento è di 170 miliardi e
per il 37,5% (64 miliardi) è italiano.
Tuttavia tale sistema "è sotto pressione. Il 2024 è partito come
fine del 2023 non bene, con un aumento cassa integrazione. I
nostri operai hanno il 100% cassa integrazione in più dell'anno
scorso". Per questo, ha concluso, serve un vera politica
industriale.
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