"Nessun effetto elezioni sulla
fiducia dei consumatori. Nonostante dal voto sia emerso un
risultato e una maggioranza chiara, questo esito non ha al
momento prodotto un miglioramento della fiducia. Unico segnale
positivo è sulle attese sulla situazione economica dell'Italia
che di solito è la voce che trae maggior beneficio dall'arrivo
di un nuovo governo. Niente a che vedere, però, con l'effetto
Super Mario che all'epoca fece passare le attese -20,2 a +2,6,
con un balzo di ben 22,8 punti percentuali, mentre ora si passa
da -77,4 a -70,7, appena 6,7 punti". Lo afferma il presidente
dell'Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona,
commentando i dati Istat sulla fiducia ad ottobre.
"In ogni caso, dato che la fiducia dei consumatori viene
rilevata nei primi 15 giorni del mese, quindi prima
dell'incarico ufficiale alla Meloni e della presentazione dei
ministri, dovremo attendere novembre per capire se vi sarà un
effetto maggiore. Quello che è certo è che al momento la fiducia
è minata dal caro bollette e dal carovita e che, al di là delle
attese, contano i giudizi sulla situazione economica della
famiglia e del Paese, entrambi peggiorati" conclude Dona.
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