(di Chiara Di Michele)
Per sostenere i piani di
investimento delle imprese con strumenti di finanza alternativa,
prende il via il nuovo programma Basket Bond Italia del valore
di 150 milioni di euro, che vede Cassa Depositi e Prestiti (Cdp)
e Mediocredito Centrale (Mcc) come investitori con quote
paritetiche, e beneficia della garanzia della Banca Europea per
gli investimenti. La prima emissione di 47,5 milioni coinvolge
nove imprese attive su tutto il territorio: quattro aziende del
Nord (Antonio Carraro, Novation Tech, Telebit e Industrial Cars)
e cinque del Centro-Sud (Futur Box, Graded, Innovaway, Netcom
Engineering, Patrone e Mongiello). Ogni azienda ha emesso
minibond della durata di sei anni (comprensivi di
preammortamento), la cui sottoscrizione è avvenuta attraverso
una società veicolo - Special Purpose Vehicle (SPV), che a sua
volta ha emesso titoli sottoscritti da Cdp e Mcc. Si tratta di
"un ulteriore passo nel percorso di accompagnamento al mercato
dei capitali delle imprese italiane attraverso strumenti di
finanza alternativa", spiega il vicedirettore generale e
direttore business di Cdp, Massimo Di Carlo, convinto che
"questo innovativo meccanismo dei basket bond soddisfi le
necessità di finanziamento a medio-lungo termine delle imprese,
attraverso uno strumento complementare al canale bancario".
Dalla prima emissione del 2017, la Cassa "ha preso parte a tutte
le principali operazioni di Basket Bond lanciate in Italia". Ad
oggi ne sono state perfezionate 10 che hanno coinvolto più di
150 Pmi per un importo di oltre 700 milioni di euro. L'obiettivo
è quello di "rendere sempre più ampia e scalabile l'operatività
sui basket bond", operazioni in cui Cassa agisce nel ruolo di
"Anchor Investor". Il nuovo programma, presentato a Palazzo
Mezzanotte da tutti i partner, è promosso da Banca Finint nel
ruolo di arranger in cooperazione con Assindustria Venetocentro,
ed Elite; si concluderà a fine 2022 e ha la garanzia del Feg
(Fondo paneuropeo di Garanzia), uno dei pilastri del pacchetto
di misure da 540 miliardi approvato dall'Ue per arginare gli
impatti della pandemia. "Negli ultimi 5 anni la Bei ha sostenuto
oltre 264 mila Pmi italiane con 26,2 miliardi di prestiti,
garanzie e investimenti - spiega Gilles Badot, direttore
Dipartimento Mare Adriatico e Iberia della Banca Europea per gli
Investimenti -. Tuttavia non è mai mancata la spinta a
incentivare le imprese nella ricerca di canali di finanziamento
alternativi ai prestiti", in quanto rappresentano "un'occasione
per evolversi e diversificare le proprie fonti di raccolta".
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