"La colpa" di ciò che stiamo vivendo
"come diceva Cartesio, è di noi uomini che ci crediamo
possessori della natura". A dirlo è il filosofo e psicanalista
Miguel Benasayag, intervenuto alla maratona streaming "Cosa ci
dice la terra", organizzata da National Geographic per celebrare
il 50/o anniversario dell'Earth Day (Giornata della Terra).
"Sento ancora pronunciare parole come 'conquistatori", dice
Benasayag alla scrittrice e speaker radiofonica Paola Maugeri,
nel panel Relazione psicologica tra uomo e ambiente. "Macron
ancora oggi ripeteva la parola 'guerra'- prosegue - come se noi
fossimo 'fuori' dal sistema Terra. Invece, proprio questo
atteggiamento virile e machista ha provocato questo disastro e
non solo. Questo modo di vivere, di consumare il nostro pianeta,
non è vivibile. L'allarme che oggi stiamo affrontando deve
svegliarci".
"Questo mondo è il nostro mondo, ma noi ne siamo solo un
elemento - riflette ancora il filosofo - Dobbiamo trovare
un'armonia per vivere con il virus". Ricordando, sottolinea, che
"ogni pandemia è causata dall'incontro di due specie che non
dovrebbero essere in contatto fra loro. Ad esempio con la
deforestazione".
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