Ritorno a Parma per il pianista e
direttore russo Mikhail Pletnëv, protagonista il 18 marzo alle
20.30 al Teatro Regio della stagione concertistica realizzata da
Società dei Concerti di Parma: l'artista, tra le leggende
viventi del pianoforte, sarà impegnato in un recital dedicato a
pagine di Frédéric Chopin e Alexander Skrjabin.
Celebrato per il suo virtuosismo, Pletnëv è un artista che
sfida qualsiasi classificazione convenzionale, sia che sieda
alla tastiera, sia che salga sul podio della sua Russian
National Orchestra e altre compagini o che si cimenti come
compositore. Il programma scelto da Pletnëv traccia un parallelo
tra i due compositori attraverso il preludio, forma breve e
libera che, proprio per queste sue caratteristiche, nell''800 si
emancipa dal suo ruolo di introduzione strumentale per diventare
una delle forme del pianismo romantico per eccellenza.
Protagonisti due grandi cicli pianistici: i Ventiquattro Preludi
Op. 11 di Skrjabin e, nella seconda parte della serata, i
Ventiquattro Preludi Op. 28 di Chopin. L'idea di un ciclo di
Preludi sulle ventiquattro tonalità deriva da Bach e ha in sé
qualcosa di magico: dall'accurata individuazione di un carattere
per ognuno (in Chopin si va dal notturno, alla marcia, al
recitativo, alla pagina d'album), alla disposizione integrata
secondo velocità, ritmi e caratteri. Ma se Chopin creò un ciclo
organico di Preludi, Skrjabin raccolse questa eredità costruendo
una collezione di pezzi brevi più che un ciclo vero e proprio.
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