Con "Napolisciosciammocca", in scena da stasera al 18 dicembre Giancarlo Cauteruccio e la compagnia Krypton chiudono il lungo iter di residenza creativa al Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci.
Il regista cantando in questa sua singolare performance saluta il pubblico che per 25 anni lo ha seguito e ha affollato il teatro.
Quello riportato
in scena da Krypton è un omaggio a Napoli in cui Cauteruccio
rendendo un tributo alla città con un pensiero a Luca De
Filippo.
"Questo lavoro, che prende il titolo dal personaggio di
Scarpetta Felice Sciosciammocca - spiega Cauteruccio - per me
diventa un omaggio necessario che voglio tributare ai maestri
della scena napoletana e rappresenta pure l'occasione di creare
un punto speciale di osservazione. Ho lavorato su frammenti di
memoria che durante le prove sono emersi pian piano fino a
diventare elementi fondanti della scrittura. Sono di nuovo in
scena, con il mio corpo ingombrante - dice l'attore e regista -
cercando di ricomporre la mia identità, migrante alla ricerca di
luoghi e appartenenze. Una teoria di luoghi e di strade, di nomi
di artisti per me fondamentali, di canzoni, quelle che da
bambino sentivo cantare dai miei nonni, da mia madre e dalle tv
in bianco e nero che cominciavano ad accendersi nelle case,
attraversa e rimbalza nella scena. Dove Napoli evidenzia le sue
ferite e le sue bellezze; e in tutto lo spettacolo aleggia il
dolore che scaturisce dalla distruzione e dalla corruzione,
insieme ai profumi, alle visioni, ai suoni che ognuno di noi di
quella metropoli porta dentro".
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