"Quando ero piccola sognavo una vita musicale fatta di concerti come il mio punto di arrivo, ora invece non è assolutamente così, penso sia un percorso che cambia direzione costantemente, una evoluzione fatta di tante responsabilità. Non posso dire di essere arrivata. E' un grande viaggio e sono contenta che ne facciano parte tante persone".
Beatrice Rana, stella mondiale del pianoforte, continua a guardare avanti con curiosità e voglia di mettersi alla prova a dispetto della fama straordinaria che ormai da tempo la pone tra i solisti più acclamati al mondo. La musicista salentina ha chiuso ieri sera alla Carnegie Hall di New York la tournèe di due settimane negli Usa con recital che hanno toccato Denver, Chicago, South Bend e Washington. Nella mitica sala da concerto della Grande Mela, ha proposto brani di Liszt, Scriabin, Debussy e di Mario Castelnuovo-Tedesco, il compositore italiano costretto nel 1938 a causa delle leggi razziali a trasferirsi negli Stati Uniti dove continuò a scrivere musica, in particolare colonne sonore spesso in forma anonima per i film di Hollywood ed ebbe tra i suoi allievi autori diventati celebrità come Jerry Goldsmith, John WIlliams, Henri Mancini e Andrè Previn.
"Tornare alla Carnegie Hall è sempre una grandissima emozione - ha detto all' ANSA -. E' un palcoscenico al quale non ci si abitua mai per la storia che porta con sé. Ogni volta penso al video leggendario di Horowitz. E' la terza volta che suono in recital in questa sala". New York ormai la considera tra i suoi beniamini. ''Il pubblico - commenta - è di grande affetto e calore, entusiasta e generoso e entusiasta e quello della Carnegie Hall, in particolare, è estremamente esigente perchè i migliori artisti, direttori e le orchestre più importanti qui sono di casa ogni sera''.
L'8 marzo uscirà il suo ultimo lavoro, il cd per Warner Classics con la Marcia Funebre di Chopin e Hammerklavier di Beethoven, due delle sonate più impegnative per pianoforte.
''Non credo nel caso - osserva -. La data è stata scelta da Warner ma sono molto contenta di festeggiare la festa della donna con l'uscita di questo mio cd che è il prodotto di mesi e anni di lavoro. E' allo stesso una coincidenza anche un po' triste che in questa incisione discografica ci sia la Sonata di Chopin con la celebre Marcia Funebre. Considerare la festa della donna in modo spensierato è difficile visti i fatti di cronaca sempre più pressanti. Mi piace pensare che anche tramite la musica si possa porre l'accento su questioni della nostra vita di tutti i giorni e aumentare la sensibilità verso casi che non sono solo puramente femminili, ma riguardano il senso civico di tutti''.
Far parte della cerchia ristretta dei più grandi pianisti della scena internazionale non l'ha cambiata. ''Sono onorata di poter essere considerata una solista di riferimento, ma il palcoscenico è una realtà che non permette grandi allori anche se potrebbe sembrare il contrario. La responsabilità è molto grande commisurata alla grande gioia di avere un grande pubblico che ti segue e ti supporta'. L'agenda della giovane musicista continua ad essere piena di appuntamenti. Tra i prossimi impegni c' è il debutto in America ad aprile con la Cleveland Orchestra.
''A maggio debutterò in Germania con i Berliner Philharmoniker con il concerto della mia amata Clara Schumann''.
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