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Scala, Chailly in tour scherza e si siede con la Filarmonica

Scala, Chailly in tour scherza e si siede con la Filarmonica

Ovazione a Budapest nel concerto con Fujita

BUDAPEST, 09 maggio 2023, 11:48

Redazione ANSA

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È anche giocosa L'amore delle tre melarance di Sergej Prokoviev. E forse anche per questo Riccardo Chailly ci ha scherzato un poco con la Filarmonica della Scala durante il bis nel concerto di ieri sera alla sala da concerti nazionale Bartok di Budapest.
    Al terzo bis concesso - la marcia dalle Tre melarance appunto - il maestro ha dato l'attacco e si è poi messo a sedere, facendosi spazio fra i violini, per ascoltare. Poi si è rialzato non per salire sul podio ma per spostarsi fra le viole alzando le braccia alla conclusione. Un fuori programma che ha fatto applaudire ancora di più gli spettatori, che hanno comunque apprezzato tutta l'esibizione.
    L'avvio è stato con il terzo concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov, eseguito dal ventiquattrenne giapponese Mao Fujita, che si esibisce ormai da 13 anni ma ancora sale timido e quasi imbarazzato sul palco. Solo un momento prima di sedersi al piano per eseguire quasi con semplicità i virtuosismi che richiede il brano. E altrettanto semplicemente ha concesso come bis uno studio di Chopin.
    Dopo l'intervallo l'orchestra è diventata protagonista assoluta. Prima ha eseguito Chant funébre scritta da Igor Stravinskij nel 1908 in memoria di Rimskij-Korsakov, il suo mentore da poco deceduto. Una pagina rara perché del brano si erano perse le tracce ed è stato ritrovato solo nel 2015 nella biblioteca del Conservatorio di San Pietroburgo, eseguita per la prima volta in Italia proprio dalla Filarmonica diretta da Chailly nel 2017. È poi toccato alla settima sinfonia, scritta da Prokofiev, la sua ultima sinfonia scritta, su commissione della Radio dei bambini sovietici, l'anno prima di morire, che ha due diversi finali. Qui è stato scelto quello più raramente eseguito con diciassette battute più energiche ed ottimiste, come aveva domandato l'Unione dei compositori. Scelta ed esecuzione molto apprezzate dal pubblico che ha chiesto e ottenuto più bis: lo scherzo e la marcia dell'Amore delle tre melarance di Prokoviev con poi una replica della marcia con Chailly come spettatore.
   

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