n questa giornata "voglio annunciare
una nuova misura, introdotta nel Fondo unico dello spettacolo
2022 che prevede un contributo per la nascita di orchestre in
città nelle quali c'è un Conservatorio ma non un orchestra
stabile o in regioni senza un'orchestra stabile. Ciò può
consentire un percorso professionale che almeno all'inizio non
allontani i giovani talenti musicali dalla propria terra, così
da favorire ancora di più la possibilità che un giorno possano
raggiungere obiettivi come i vostri". Lo dice il ministro della
Cultura Dario Franceschini nell'incontro al Collegio Romano con
i giovani talenti italiani della musica, recentemente premiati
nei più prestigiosi concorsi internazionali: Giuseppe Gibboni
(20 anni), primo al Premio Paganini di Genova 2021; Alexander
Gadjiev (26 anni), secondo al Premio Chopin di Varsavia 2021;
Leonora Armellini (29 anni), quinta al Premio Chopin; Giovanni
Bertolazzi (23 anni) secondo al Premio Listz di Budapest. Con
loro anche Ottavio Dantone, direttore musicale e artistico, per
l'orchestra Accademia Bizantina di Ravenna, seconda migliore al
mondo ai Gramophone Award 2021.
"Ci tenevo a fare questa giornata, perché leggendo dei
vostri premi, pensavo a quanto il Paese si fosse mobilitato
quest'estate per riconoscere i grandi riconoscimenti sportivi
ottenuti dagli italiani. Dovrebbe essere così anche per grandi
premi come i vostri - aggiunge il ministro - perché ognuno di
voi rappresenta centinaia di giovani che si dedicano al
difficile percorso della musica, e anche chi i premi non li
ottiene in un Paese che dovrebbe offrire molte più opportunità".
Incontri come questo "vogliono ricordare che l'Italia non è solo
un Paese dal grande passato, ma anche di un grande presente con
giovani come voi che vengono riconosciuti per il loro talento
all'estero e che dovrebbero potersi raffrontare nel nostro
Paese".
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