Addio a Bob Krieger, il grande
fotografo che ha immortalato con il suo obiettivo gli uomini più
potenti del XX secolo, dai politici ai personaggi della moda,
dell'imprenditoria, dello spettacolo e del jet set
internazionale. Dall'avvocato Gianni Agnelli, di cui fu il
ritrattista ufficiale negli ultimi dieci anni, a Re Giorgio
Armani, che immortalò in una celebre cover dove lo stilista,
giovane e bellissimo, indossava un suo impeccabile smoking con
aria "regale".
Krieger è morto, improvvisamente, all'età di 84 anni mentre
si trovava in vacanza a Santo Domingo, ospite di amici,
costretto a prolungare di due mesi il suo soggiorno nell'isola
caraibica a causa della quarantena imposta dal coronavirus, che
gli impediva di rientrare a Milano, dove viveva.
Eclettico e sensibile, Krieger, nato ad Alessandria d'Egitto
nel 1936, imprimeva ai suoi ritratti e ai suoi scatti uno stile
inconfondibile. Immortalò personalità come Indro Montanelli,
Bill Gates, Silvio Berlusconi, Carla Fracci, ma anche Valentino
e Miuccia Prada. Ma lavorò anche per molti grandi stilisti:
oltre ad Armani, Prada e Valentino, si ricordano le immagini
firmate da Krieger per Versace, Emilio Pucci, Krizia,
Gianfranco Ferrè, Moschino, Mila Schon. Al suo attivo, tre
copertine di "Time Magazine", di cui, la più celebre quella
incoronò nel 1982 Giorgio Armani "Re della moda". Un settore,
quello del fashion, dove ebbe un ruolo determinante negli anni
Ottanta, periodo di massimo splendore del made in Italy e
decennio di conquista dei mercati mondiali da parte degli
stilisti italiani.
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