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Scianna-Marcoaldi, un libro in metamorfosi

Scianna-Marcoaldi, un libro in metamorfosi

Esce il libro 'Di bestie e di animali'

MANTOVA, 12 settembre 2017, 11:42

Mauretta Capuano

ANSACheck

Di Bestie e di Animali di Scianna-Marcoaldi - RIPRODUZIONE RISERVATA

Di Bestie e di Animali di Scianna-Marcoaldi - RIPRODUZIONE RISERVATA
Di Bestie e di Animali di Scianna-Marcoaldi - RIPRODUZIONE RISERVATA

FERDINANDO SCIANNA E FRANCO MARCOALDI, 'DI BESTIE E DI ANIMALI' (CONTRASTO, PP 224 , EURO 24.90). Un libro in metamorfosi sul mondo animale nato dal felice incontro fra un grande fotografo e uno speciale poeta e scrittore: Ferdinando Scianna e Franco Marcoaldi. Ecco 'di Bestie e di Animali' (Contrasto), un viaggio nel viaggio attraverso 50 anni di fotografie dove troviamo maiali, cani, pecore, gatti, cammelli, animali veri e finti, vivi e morti. Un mondo nel mondo delle nostre contraddizioni nel rapporto con gli animali.
    "Le bestie sono creature che hanno una loro vita autonoma, indipendente, non legata allo sguardo dell'uomo. Gli animali invece possono essere addomesticati dallo sguardo umano. Questo titolo è felice perchè restituisce in modo icastico l'idea di doppio sguardo e di incroci infiniti perchè gli universi non sono separati. Due modalità diverse di relazione tra l'uomo e queste creature così vicine e abissalmente lontane da noi" dice all'ANSA Marcoaldi. "Vengo - spiega Scianna - da un mondo contadino, tutto animalesco. I lavori nella campagna avevano l'animale come presenza fondamentale, era funzionale in una fratellanza che non confondeva mai i piani. L'asino era la moto Ape di mio nonno. Il primo dolore della mia vita è stata la morte del mio cane, ma non mi sarebbe mai venuto in mente di farlo dormire nel mio letto. Si rispetta di più un cane a cui dai il cibo in scatoletta o a cui dai i tuoi resti?".
    Negli anni Scianna ha accumulato tante fotografie che lo riportavano a una sua esperienza esistenziale dell'infanzia, quella con gli animali e voleva farne un libro come è stato con 'Ti mangio con gli occhi' con cui ha inaugurato la collana 'In Parole' di Contrasto. "Un libro per me è il luogo dove prendono senso le fotografie e le tue esperienze. Sono 15 anni che faccio sempre lo stesso libro, su quello che si mangia, sui luoghi. Ho provato a fare quest'ultimo da solo, ma come arrivano le foto, così arrivano gli incontri" dice. E quello con Marcoladi è stato un incontro di sensibilità che si sono confrontate in maniera dialettica come si vede dai diversi registri del libro che cambia forma in continuazione. Ci sono i versi di Marcoladi - autore delle poesie 'Animali in versi' e di un libro dedicato al suo cane 'Baldo: i cani ci guardano'- testi di Canetti, Berger, Coetzee, Cortázar, Kundera, Ortese, i giochi scioglilingua di Toti Scialoja e pezzi di canzoni. Spesso immagini e testi non coincidono. Ecco dunque la foto di due pesci morti difficili da identificare, fotografati a Siracusa nel 1976, che Marcoaldi presenta così: "chi sono questi due cadaverini gemelli ignari del trattato di Shengen che compunti ci guardano in tralice?. E poi la foto di un cane con lo sguardo mesto, sempre scattata a Siracusa nel 1987, davanti a tre bare, una mandria di pecore in piazza di Spagna a Roma e due cinghiali che incrociano i loro musi che per Marcoaldi rappresentano "l'eterna battaglia del mondo" e per Scianna il corteggiamento amoroso.
    "E' stato un incontro e un confronto. Credo e spero che dia punti di vista diversi e molto mobili. La dialettica non è solo tra le immagini e le parole, ma anche tra un fotografo e un poeta che portano le loro comuni sensibilità che producono sentimenti, ambiguità" sottolinea Scianna. E aggiunge: "Faccio il fotografo perchè le foto servono a raccontare il mondo e chi sei tu".
    In 'Di Bestie di Animali' ci sono tutte le tonalità e sfumature dei nostri diversi rapporti con gli animali. "Nelle foto c'è il problema della morte. Noi ammazziamo gli animali per mangiare. Oggi mi accade che quando mangio mi chiedo che cibo ho sul piatto. Sono ideologicamente vegetariano, ma mi piace mangiare carne. Siamo in un territorio di ambiguità" dice Scianna. E "vogliamo raccontare questa complessità lasciandola tale. Non è un libro pedagogico. La varietà dei toni è quella della vita" aggiunge Marcoaldi. La felicità dell'incontro è data proprio dalle parole che potenziano l'immagine e viceversa e anche "dall'autonomia dei due linguaggi". E l'avventura insieme potrebbe continuare con una cosa completamente diversa" spiegano Scianna e Marcoaldi.
   

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