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Polanski e Horowitz, amici d'infanzia tornano al passato

Polanski e Horowitz, amici d'infanzia tornano al passato

Nel docu 'Hometown' si raccontano fra le strade di Cracovia

ROMA, 20 ottobre 2022, 19:05

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Da quando Roman Polanski ha lasciato Cracovia per girare film e il suo amico d'infanzia, Ryszard Horowitz, è fuggito a New York per perseguire la sua carriera nel campo della fotografia, diventando un maestro di quest'arte, non hanno mai avuto la possibilità di rivedersi in Polonia.

Ora, dopo quasi 60 anni, tornano a vedere tutti i luoghi che li hanno resi quelli che sono oggi.

E' quanto racconta Hometown: Polanski e Horowitz, il documentario di Mateusz Kudla e Anna Kokoszka - Romer, anche coproduttori insieme a Luca Barbareschi, che porterà prossimamente il film non fiction in sala in Italia insieme a Vision Distribution.
    Il documentario, presentato alla Festa del Cinema di Roma, segue i due artisti per le strade di Cracovia, mentre ripercorrono il passato e ricordano i momenti difficili della loro vita, durante l'Olocausto, quando si incontrarono nel ghetto ebraico costruito dai nazisti. Si racconta una doppia storia di sopravvivenza: come Horowitz divenne uno dei bambini più giovani salvati da Oskar Schindler e come Polanski si nascose in un piccolo villaggio dopo essere fuggito dal ghetto, nella casa di una povera famiglia contadina. Mateusz Kudla e Anna Kokoszka - Romer hanno voluto mostrare Polanski e Horowitz "da una prospettiva diversa dal comune, non come artisti di fama mondiale, ma come persone con una lunga esperienza, i cui successi affondano radici nella consapevolezza della guerra e del totalitarismo, del trauma e dell'alienazione". Nel film parlano "di argomenti fondamentali che toccano ogni essere umano, come il passaggio del tempo, la memoria, la ricerca del senso e il tentativo di definire la propria identità".
   

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