"No, non girerò la prossima stagione
de L'amica geniale. Ma sto già lavorando a un nuovo film con
Domenico Starnone". A raccontarlo all'ANSA è il regista Daniele
Luchetti, che per un giorno si sperimenta come direttore di rete
per Domenica con…, lo spazio curato da Enrico Salvatori e
Giovanni Paolo Fontana per Rai Storia, in onda il 20/2 dalle 14
a mezzanotte. In tutto, dieci ore di programmazione, che
Luchetti ha scelto e commentato, dedicandole a "Quando nacquero
i giovani".
"Fino a quando ero ragazzino io, negli anni Sessanta - racconta
all'ANSA - i 'giovani' non esistevano: si passava dall'essere
bambino a diventare adulto, di colpo. La mia è stata la prima
generazione ad avere consumi, comportamenti, dischi, nati
appositamente. La prima ad avere una posizione sociale che non
ti pressava a metter su famiglia o cercare lavoro, accettando
invece uno stazionamento più o meno lungo all'università".
Nella sua Domenica con, Luchetti non è tornato alle
contestazioni del '68. Ma per la prima serata ha scelto un film
pluripremiato come Il posto di Ermanno Olmi (1961), seguito da
Lambro Musica Ribelle, il reportage di Alberto Grifi sul
Festival del Proletariato giovani al parco Lambro di Milano nel
1976. Tra le chicche, nel pomeriggio, l'inchiesta di Ugo
Gregoretti sui capelloni nella Bologna del Cantagiro 1966, o
Alta pressione del 1962, primo varietà tv dedicato ai giovani,
con Walter Chiari e gli esordi televisivi di Rita Pavone e
Gianni Morandi. E poi Diamoci del tu, presentato da Caterina
Caselli e Giorgio Gaber in piena era beat, fino a Castel
Porziano. Ostia dei poeti, il documentario diretto da Andrea
Andermann sulla tre giorni del Festival Internazionale dei Poeti
nel 1979. Dove c'era anche Luchetti, al tempo appena
quindicenne. "Ai ragazzi di oggi? - conclude - Mi viene da dire:
non siate tristi".
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