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Cruz, Javier era così simile a Pablo

Cruz, Javier era così simile a Pablo

Sul set aveva energia aggressiva, non vedevo l'ora finisse film

VENEZIA, 06 settembre 2017, 16:25

Redazione ANSA

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Coppia sul set e nella vita: l'esperienza può essere spiacevole se il personaggio da mettere in scena è un criminale. E' capitato a Penelope Cruz e a Javier Bardem. Lui è Pablo Escobar, il superboss del narcotraffico colombiano, potente e sanguinario. Lei una giornalista colombiana che entra nel suo mondo, attirata, ne diventa l'amante fino a mettere a rischio la sua vita. E' Loving Pablo, di Fernando Leon de Aranoa, fuori concorso a Venezia 74.
    "Javier - dice la moglie Penelope - mi spaventava, aveva una energia così brutta, aggressiva, essere così dentro il suo personaggio mi aiutava ma poi a casa mi dava nausea. Dopo 4 settimane di riprese non vedevo l'ora di finire il film, non vedevo Javier ma Pablo e mi spaventava nonostante sapessi che era il trucco". Bardem inseguiva da anni il personaggio, "mi interessava capirne la personalità. Trasformarmi anche fisicamente in lui era importante per vivere il personaggio ma non l'ho mai portato fuori dal set, non era un piacere essere Escobar".
   

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