In prestito dal Museo civico di
Modena alla Florida per una mostra che, a partire da un ritratto
che ne fece il Guercino (in esposizione), fa luce sul bolognese
Fra' Bonaventura Bisi (1601-1659), tra le figure più enigmatiche
ed eccentriche del Barocco italiano. Il dipinto San Girolamo in
preghiera di Lucio Massari (1539-1633), che di Bonaventura fu
maestro, è infatti tra le oltre 40 opere in esposizione al
Ringling Museum of Art di Sarasota da oggi al 7 gennaio, dopo
essere stato restaurato su finanziamento dello stesso museo
americano, tra i più ricchi di opere barocche negli Stati Uniti.
"Guercino's 'Friar with a Gold Earring': Fra Bonaventura
Bisi, painter and art dealer" è la mostra che intende omaggiare
la figura poliedrica e misconosciuta del frate bolognese, allo
stesso tempo pittore, incisore e mercante d'arte, con tanto di
orecchino d'oro, come specifica il titolo dell'esibizione,
riferendosi, appunto, a un ritratto realizzato dal Guercino
(1591-1666).
Secondo il progetto di mostra, è proprio quest'opera, insieme
alle altre in esposizione, tra cui il dipinto di Massari, ad
accreditare l'importanza di Bonaventura nella storia della
cultura artistica italiana del Seicento, sia come raffinato
incisore di miniature sia come mercante di opere per
collezionisti, anche d'eccezione, come il duca Francesco I
d'Este e suo figlio Alfonso IV di Modena. In particolare Lucio
Massari, figura di spicco della scuola bolognese dei Carracci
prima e del classicismo romano poi, fu maestro del frate.
Tra dipinti a olio, miniature a tempera su pergamena, e poi
disegni, stampe, lavori in metallo e scritti d'epoca, la mostra
Usa illustra tutta l'ampiezza dell'attività del frate
francescano, che ebbe principalmente base nella chiesa di San
Francesco a Bologna.
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