Grande emozione alla Chiesa di
Santa Croce, a Villa Verucchio, nel Riminese, per il
rinvenimento di un affresco del '300 che sarebbe riconducibile
alla bottega di Pietro da Rimini. La scoperta fatta nel maggio
scorso è stata mostrata al pubblico solo ora dopo mesi di
pulitura e messa in sicurezza.
Frate Federico dell'ordine dei Frati minori cercava una
presa della corrente dietro il coro ligneo del complesso sacro
che ha visto il passaggio di Francesco d'Assisi e nel cui
chiostro vi è il cipresso secolare piantato dal santo. Ebbene,
in una sottile intercapedine, il religioso ha calato il suo
cellulare con la fotocamera e la torcia accese. Così ha
catturato per primo i frammenti di una pittura medievale da
secoli dimenticata, un Cristo in pietà custodito in una nicchia
e facente parte di un vasto affresco trecentesco di ottima
fattura.
Secondo gli esperti che hanno analizzato l'opera, si tratta
di "uno dei più importanti rinvenimenti della pittura riminese
del Trecento e, in generale, della storia dell'arte medievale".
"La scoperta di un nuovo ciclo pittorico, la cui qualità
altissima ribadisce l'asse che da Assisi a Padova, patrimoni
mondiali Unesco, ha in Rimini e nelle sue valli un fulcro
essenziale capace di generare una scuola di riferimento per le
due coste adriatiche", commenta lo storico dell'arte Giovanni
Carlo Federico Villa. "Abbiamo chiesto al Ministero di poter
contribuire al lavoro che porterà alla conoscenza, restauro e
valorizzazione di questo importantissimo complesso - afferma la
soprintendente Federica Gonzato -. La sfida sarà quella di
rendere fruibile questo tassello incredibile all'interno di
volumi che continueranno ad ospitare l'attività liturgica".
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