(ANSA) ROMA - La grande scultura contemporanea arriva per la prima volta all'Ara Pacis con le opere monumentali di Beverly Pepper, allestite da oggi al 15 marzo negli spazi antistanti al celebre monumento. L'artista americana, classe 1922, è famosa in tutto il mondo per i suoi capolavori esposti in aree pubbliche come il Forte di Belvedere a Firenze, il Palais Royale a Parigi o Central Park e Park Avenue a New York. Promossa da Roma Capitale (assessorato alla Cultura), dalla Sovrintendenza capitolina ai Beni culturali e Ambasciata Usa, con il contributo della Fondazione Roma Arte e Musei, la mostra nasce da un'idea dall'architetto Paolo Luccioni ed è stata curata dalla critica d'arte Roberta Semeraro. Per il suo legame fortissimo con Roma, dove la Pepper sin dagli anni '50 ha vissuto e lavorato a lungo (soprattutto come pittrice prima figurativa, poi astratta, legata al Gruppo Forma 1), l'artista di Brooklyn è forse tra le più indicate per questo esordio di contaminazione tra segno contemporaneo e antiche vestigia ''nel luogo simbolo dell'archeologia'', ha sottolineato l'assessore alla Cultura di Roma Capitale Giovanna Marinelli.
Del resto Beverly Pepper non è nuova a questo dialogo con il passato. Nel 1968, ormai votata alla scultura, popola l'Appia Antica di 22 opere monumentali in acciaio inox ed è proprio in Italia che da il via alla sua vocazione per la scultura pubblica e l'arte ambientale. La sua straordinaria produzione è ormai parte permanente del paesaggio di realtà diverse, basti pensare all''Amphisculpture' nel quartier generale dell'AT&T in New Jersey o 'Palingenesis', allestito nella sede del Credit Suisse a Zurigo. Sono di Beverly Pepper anche altri importanti esempi di land art, tra cui 'Sol y Ombra Park' di Barcellona, il 'Manhattan Sentinels' nella Federal Plaza di New York e 'Departure, For My Grandmother', all'interno dell'Europos Parkas a Vilnius, Lituania. L'Italia, dice l'artista, continua però a essere uno dei luoghi previlegiati per le sue installazioni, come il Teatro Celle commissionato dal collezionista Giuliano Gori per la Fattoria Celle a Pistoia e l''Amphisculpture' di Parco del Sole all'Aquila, opera donata alla città all'interno del progetto 'Nove artisti per la ricostruzione'.
All'Ara Pacis, la Pepper ha portato quattro grandi sculture, fra i 4 e i 5 metri di altezza, realizzate in acciaio corten, allestite nell'area perimetrale del monumento con il quale instaurano un dialogo senza tempo da cui emerge un meraviglioso equilibrio di prospettive, volumi, profondità e, non ultima, la luce. All'interno del Museo dell'Ara Pacis sono invece esposte alcune sculture in ferro, con basi in pietra serena, molte delle quali inedite, che fanno parte della serie 'Curvae in Curvae' già presentata nelle sedi della Galleria Marlborough di New York e Londra. Ancora molto attiva, alla continua ricerca di sperimentare nuove forme espressive, Beverly Pepper alla bella età di 92 anni ha posato accanto ai suoi capolavori e accompagnerà, insieme alla curatrice Roberta Semeraro e ai propri collaboratori i visitatori che si prenoteranno per una visita guidata alla mostra romana.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA