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Morta dopo liposuzione, sequestrata la sala operatoria

Morta dopo liposuzione, sequestrata la sala operatoria

Blitz del Nas. Decesso a causa di una sepsi, tre medici indagati

ROMA, 27 marzo 2025, 19:08

Redazione ANSA

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Blitz del Nas nello studio di medicina estetica di Cinecittà, alla periferia est di Roma, dove è stata effettuata lo scorso 6 marzo la liposuzione che sarebbe costata la vita a una donna di 62 anni, Simonetta Kalfus. La sala operatoria è stata posta sotto sequestro. I carabinieri del Nucleo, assieme ai colleghi di Ardea, vogliono fare luce sulla morte della donna, deceduta secondo l'autopsia a causa di una grave sepsi: per questo, su disposizione della Procura di Roma, hanno cercato elementi utili per le indagini. Per capire, questo l'obiettivo degli inquirenti, se le condizioni del luogo dove è stata operata fossero a norma.
    Ad analizzare cartelle cliniche e altri documenti sanitari, già acquisiti dai militari, ci penserà un collegio peritale.
    Oggi però è stato il giorno del sopralluogo, durato circa sei ore. L'ipotesi di reato è di omicidio colposo, e nel registro degli indagati sono iscritti tre medici, uno dei quali è il chirurgo che effettivamente praticò la liposuzione su Kalfus.
    C'è poi un anestesista amico della donna che la accompagnò nella struttura e infine un medico dell'ospedale di Pomezia, dove la 62enne inizialmente si era recata dolorante e dalla quale era stata rimandata a casa con una terapia antibiotica. Fu l'amico anestesista, poiché i dolori peggioravano, ad accompagnarla all'ospedale Grassi di Ostia. Qui il ricovero in rianimazione il 14 marzo, quattro giorni dopo il decesso: troppo grave la sepsi che si era diffusa senza lasciarle via di scampo.
    "Dire che sono disperato per quanto accaduto è dire poco", afferma Carlo Bravi, il chirurgo estetico che ha operato Simonetta Kalfus mentre è in corso l'ispezione del Nas e ad Ardea si sta celebrando il funerale della donna, come riporta il Messaggero. Quanto alle condizioni mediche precipitate della paziente, replica: "Chi lo dice che le cose siano andate così? È uscita solo la versione della Procura. Ci sono comunque le indagini in corso", riporta ancora il quotidiano.
   

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