Cala ancora il numero dei postivi
al Covid-19 in Sardegna: 136 nelle ultime 24 ore che fanno
segnare il 4,2% nel rapporto tra nuovi casi e tamponi
effettuati. Diminuisce anche il numero di morti, quattro, che
portano il conto complessivo dei decessi a 907
in tutto). Sono invece 506 i pazienti attualmente ricoverati in
ospedale in reparti non intensivi dell'Isola (-1 rispetto al
dato di ieri), mentre sono 51 (+3) i pazienti in terapia
intensiva. Cresce, invece, il numero dei pazienti guariti, quasi
700 in un giorno.
Nel frattempo la Regione ha sospeso la somministrazione delle
prime dosi di vaccino Pfizer considerato che il prossimo carico
di dosi arriverà dimezzato (7020 fiale su 14.040). Così, per
garantire la seconda inoculazione tra il ventunesimo e il
quarantaduesimo giorno a chi già si è sottoposto alla prima le
somministrazioni subiranno un rallentamento. L'assessore della
Sanità Mario Nieddu ha spiegato che "questa seconda fase è
stata avviata oggi al Brotzu di Cagliari, teatro il 27 dicembre
delle prime somministrazioni".
Attualmente la somministrazione è ferma al 71,2%, secondo il
report del Governo. Sul totale di 33.330 dosi consegnate
all'Isola ne sono state inoculate 23.728.
Ma c'è chi protesta, come la Rete sarda per la sanità pubblica,
che richiama l'attenzione sulla medicina territoriale mettendo
in evidenza che, soprattutto nella lotta al Covid, mancano
all'appello 100 medici di base. La portavoce Claudia Zuncheddu
sollecita l'assessore alla Sanità e il presidente della Giunta
affinché venga predisposto "in tempi rapidi" il bando delle zone
carenti di assistenza primaria, "garantendo la copertura degli
oltre 100 posti vacanti di medicina di base".
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