Ha attraversato lo Stretto di Messina in 57 minuti per una sfida con se stesso, ma soprattutto per dimostrare che anche chi è affetto da celiachia può fare dello sport senza problemi".
A realizzare l'impresa è stato stamani Francesco Valitutti, 29 anni, medico celiaco da tempo collaboratore e amico dell'Associazione Italiana Celiachia e futuro celiacologo.
"L'iniziativa - dice - è nata dopo una telefonata dell'ex presidente dell'associazione siciliana della Celiachia che conosceva la mia passione del nuoto e mi ha proposto di fare la traversata per attirare l'attenzione sul problema. Si tratta ancora oggi di una patologia difficile da diagnosticare e solo un individuo su sette riesce ad avere una corretta analisi del problema. In Italia il celiaco è molto ben tutelato dal punti di vista legislativo e l'associazione tanto ha fatto anche in passato per l'erogazione di prodotti sostituivi in esenzione e siamo tra i primi paesi al mondo per ricerca e assistenza".
"La traversata non è stata facile -aggiunge - per le tante correnti dello Stretto ma grazie alle barche della capitaneria e dei pescatori che mi hanno guidato tutto è andato bene".
Caterina Pilo direttore dell'associazione nazionale celiachia presente all'evento spiega: "Una maggiore competenza dei medici permetterebbe di mettere subito a dieta senza glutine questi pazienti risolvendo i loro problemi. Molto deve ancora essere fatto perché come dice la legge 123 la celiachia è una malattia sociale quindi tutti gli interventi devono essere rivolti al pieno inserimento nella società e fare in modo che strutture pubbliche e private siano pronte ad assistere i celiaci. Da tempo stiamo portando avanti un progetto sull'alimentazione fuori casa, abbiamo ora una guida con indicati i locali dove si può mangiare senza glutine e ci sono dei corsi per preparare i ristoratori a utilizzare le giuste accortezze".
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