(di Michele Cassano)
Un layout grafico più moderno ed
efficace, maggiore spazio agli approfondimenti e alle inchieste,
un'esperienza di lettura arricchita per offrire più valore ai
lettori. Sono queste le linee guida del restyling dei due
quotidiani di proprietà della Società Editrice Sud, La Gazzetta
del Sud e Il Giornale di Sicilia. I due fogli - come spiegato in
una conferenza stampa a Palazzo San Macuto - puntano su una
grafica moderna e semplice con un'evoluzione che vuole rendere
la lettura più fluida e coinvolgente, anche per il pubblico
giovane.
"L'editoria globale è in forte sofferenza, ma c'è la volontà
di superare una crisi che a mio parere non è irreversibile. Sono
molto ottimista sulla possibilità di farlo", ha spiegato il
presidente e direttore editoriale di Società Editrice Sud, Lino
Morgante. "Siamo in trincea e guardiamo al governo con fiducia,
auspicando l'adozione di misure efficaci e durature - ha
proseguito -. Noi vogliamo continuare a investire al servizio di
due regioni come Sicilia e Calabria, dove ci sono tanti
problemi, ma anche tante opportunità di sviluppo e per questo
serve anche una stampa libera".
"Non credo che il restyling ci faccia guadagnare qualche
lettore in più, ma dimostra che siamo vivi e ci crediamo - ha
sottolineato il direttore de Il Giornale di Sicilia Marco Romano
-. La sfida è di far comprendere non solo le notizie, ma anche
cosa c'è dietro con gli approfondimenti". "È un giornale di più
facile lettura e questo non è poco. Questo cambiamento ci
consente di approfondire le notizie e invitare i lettori a
riflettere su quello che è accaduto il giorno prima", ha
aggiunto il direttore de La Gazzetta del Sud Nino Rizzo Nervo,
sollecitando il governo a intervenire sul fronte della lotta
alla prateria nel settore.
"Ci stiamo lavorando, ma con effetti ancora modesti - ha
risposto il sottosegretario all'Editoria Alberto Barachini -.
Tutte le segnalazioni ricevute sono state girate a Agcom, che
però interviene solo su segnalazione diretta, perché è una
materia delicata. C'è poi il tema di rassegne stampa fatte anche
da parlamentari che sono legali, anche se sembra folle, e poi il
tema degli account condivisi". Quanto alle copie pirata dei
quotidiani che circolano su Telegram, Barachini ha spiegato che
si tratta di "una piattaforma extra Ue che è difficilissima da
aggredire". Il sottosegretario ha quindi lodato l'iniziativa dei
due quotidiani: "Abbiamo bisogno di atti di coraggio da parte
degli editori e credo che, a questo coraggio che avete
avuto, corrisponda lo stesso coraggio da parte del governo".
"L'editoria che investe va elogiata - ha fatto eco il
presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani -. Ho
apprezzato molto le parole di Barachini sul sostegno alla carta
stampata. Noi come governo regionale lo stiamo facendo perché
siamo convinti che per avere una democrazia sana occorra
sostenere una editoria sana".
Contro la disinformazione è intervenuto anche il presidente
della Fieg Andrea Riffeser Monti. "Bisogna bloccare tutti i siti
dove non c'è un direttore responsabile. Se un paese come
l'Italia riuscisse ad anticipare queste decisioni potrebbe fare
scuola anche in Europa - ha affermato -. Un altro aspetto
importante è accelerare sulla consegna dei giornali a
domicilio".
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