Quanto delle opere letterarie di
Vincenzo Consolo, della sua lirica, del suo impegno sociale e
culturale è ancora attuale oggi a dieci anni dalla sua
scomparsa? E soprattutto quanto ci mancano le sue parole, i suoi
ragionamenti, la sua passione, la partecipe e militante
attenzione per quella vita che passa attraverso le persone
comuni, le loro sofferenze e le loro gioie, i loro ideali e le
loro lotte quotidiane, le loro solitudini e le loro
rivendicazioni, e da lì si fa storia vera e non "impostura" come
spiega Consolo nel "Sorriso dell'Ignoto marinaio". Di tutto
questo si parlerà nel corso della presentazione del saggio dal
titolo "Tra il sorriso e lo Spasimo" edito da Armando Siciliano
Editore, presenti gli autori, che si terrà il 29 luglio alle ore
18.30 a Mirto, presso il "Museo della Memoria Vincenzo Consolo"
Al Colapesce. Contestualmente, curata da Toti Librizzi, si
inaugurerà la mostra del pittore Maurizio De Simone, geniale
artista palermitano della cosiddetta "mail art", definita dei
"quadri nei quadri", con le sue notevoli pittografie, restituirà
un Vincenzo Consolo inedito.
Nel Museo della Memoria Al Colapesce, inaugurato da Vincenzo
Consolo nel 2000 ed a lui dedicato, si potranno inoltre
ammirare, come disse in un suo testo lo scrittore, "firme,
segni, disegni di pittori, musicisti poeti, attori, cantanti,
ballerini, registi, scienziati, statisti e politici," come in un
album di migliaia di pagine, "un libro di memorie" raccolte "in
quel privilegiato antro che è il bar dell'albergo" dal fondatore
Toti Librizzi, barman prestigioso dell'Hotel des Palmes di
Palermo, del quale Consolo elogiava l'intelligenza e la sagacia,
sostenendo che "un romanzo allora si potrebbe scrivere,
l'affascinante romanzo dell'Hotel delle Palme di Palermo" .
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