Benvenuti nel futuro. Questo sono le Giornate dell'orientamento dell'Università di Sassari, che si sono aperte oggi al Polo bionaturalistico di Piandanna. Un tuffo nel futuro di migliaia di studenti arrivati dalle scuole superiori di tutta la Sardegna per conoscere l'Ateneo e sognare una professione e una carriera. Uno sguardo anche sul futuro dell'Università sassarese, che anche quest'anno, il suo 467° anno, scommette su nuovi corsi di laurea e si apre sempre più al territorio.
"Abbiamo un'offerta formativa consona ai tempi", dice il rettore, Gavino Mariotti, districandosi fra la folla di ragazze e ragazzi che hanno preso d'assalto gli stand allestiti nella grande struttura. Per le Giornate dell'orientamento, oggi e domani, gli infiniti corridoi e le aule sono una vetrina dei dieci dipartimenti dell'Università: 62 corsi di laurea tra triennali e magistrali, area umanistica, scientifica e sanitaria, inclusi sette corsi internazionali.
C'è spazio anche per gli stand dell'Ersu, dell'Accademia di Belle Arti Mario Sironi, del Conservatorio di musica Luigi Canepa e del Comune di Sassari. E nel cortile tende, banchetti e mezzi di Esercito, Marina militare, Aeronautica, Carabinieri, Polizia, Corpo forestale, Polizia locale, Agenzia delle dogane e Avis. Tutti a disposizione degli studenti che dovranno scegliere quale percorso universitario intraprendere: saranno oltre 4mila che arriveranno con le scuole, più tutti gli altri che si avvicineranno agli stand autonomamente per curiosare nell'offerta formativa dell'Ateneo.
Molti non hanno ancora le idee chiare, altri hanno già in mente cosa faranno da grandi. Come Anastasia Pischedda, del liceo Fermi di Alghero, che sbircia timidamente nello stand di Medicina: "Io ho già deciso, voglio fare Medicina", dice senza il minimo dubbio. Un po' la preoccupa la riforma lampo che ha cancellato i test di ingresso, costringendo i neo iscritti a una messa alla prova di sei mesi: "Avrei preferito i test di ingresso, così avrei saputo subito se sono stata ammessa o no. Senza i test magari basta una prova sbagliata e ti ritrovi ad avere perso sei mesi".
A incoraggiare gli indecisi ci sono gli studenti in corso. Arianna a Marta sono dietro al banchetto del corso di laurea in Ostetricia: "Siamo al terzo anno, manca poco alla laurea e siamo assolutamente soddisfatte del percorso che abbiamo scelto. Ai ragazzi che vengono qui spieghiamo, oltre al corso di studi, gli sbocchi lavorativi, che molti non conoscono". E per conoscerli in tutti i dipartimenti, gli studenti hanno ancora un giorno: le Giornate dell'orientamento si chiudono domani.
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