A distanza di quasi un anno dal trasferimento dell'allora procuratore Domenico Fiordalisi, il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha affidato il nuovo incarico di procuratore nella sede gallurese. Si tratta di Gregorio Capasso, attualmente sostituto procuratore a Latina. Capasso, di origini pontine, è stato in forze anche alla procura di Crotone. Lo scorso novembre era stato eletto nella giunta distrettuale dell'Associazione Nazionale Magistrati.
Per la sede di Tempio, nella quale si sono registrate cicliche carenze d'organico segnalate anche dal procuratore generale durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario dell'Isola, arriva dunque una boccata d'ossigeno. Nel corso del primo semestre del 2017 nella procura gallurese si era creata una scopertura di organico pari al 75%.
Dopo Fiordalisi la procura di Tempio è stata retta da due magistrati facenti funzioni: prima dal pm di Bergamo ma di origini cagliaritane, Gianluigi Dettori, poi dal procuratore di Nuoro Andrea Garau. Quest'ultimo lascia la sede tra le polemiche dopo l'apertura di un'inchiesta contro una giornalista de La Nuova Sardegna per la pubblicazione di notizie sui "veleni" del palazzo di Giustizia tempiese. Cronista che era stata anche perquisita sia in redazione che a casa con il sequestro di computer e cellulari.
IL LEGALE DI GARAU, NON ESISTE UN CASO NUOVA SARDEGNA - La nomina di Gregorio Capasso come procuratore di Tempio Pausania non è collegabile alla vicenda per effetto della quale l'attuale capo reggente della Procura gallurese, il magistrato Andrea Garau, è entrato in rotta di collisione con il quotidiano La Nuova Sardegna. Anzi, l'avvocato sassarese Ivano Iai, che lo rappresenta, esclude "che possa esservi un caso La Nuova-Garau, trattandosi di procedura dell'Ufficio della Procura della Repubblica".
Le dichiarazioni del legale mirano a replicare alla notizia con cui, nel riferire dell'avvicendamento, si ricordava che Garau lascia la sede tra le polemiche seguite a un'inchiesta nei confronti della giornalista Tiziana Simula, autrice di alcuni articoli sui "veleni" del palazzo di giustizia tempiese. "Talvolta la stampa trascura di consegnare ai suoi lettori la verità", afferma Iai, aggiungendo che "non è solo un esposto a essere segreto ma altre informazioni che - per essere note solo agli organi inquirenti - debbono o avrebbero dovuto rimanere segrete".
Garau, dunque, ha solo "adempiuto ai propri doveri d'ufficio entro i limiti delle proprie legittime competenze e funzioni, come anche acclarato dal Tribunale della libertà di Sassari che, pur avendo ritenuto parzialmente fondate le censure che attengono al rispetto dei principi di proporzionalità ed extrema ratio a sostegno del provvedimento di sequestro, ha dato atto che il magistrato ha rispettato le disposizioni", e che "le attività investigative non incontrano limiti soggettivi o di categoria".
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