Il pubblico dell'ottava edizione
dello Skepto International Film Festival premia il documentario
"Storie di Migrantes", prodotto dal Centro Italo Arabo e del
Mediterraneo e realizzato dal giornalista Alessandro Aramu e dal
regista Carlo Costantino Licheri. Il cortometraggio, inserito
nella sezione "I sopravvissuti", è stato il più votato del
festival (premio speciale del pubblico).
Il lavoro, diviso in tre capitoli, raccoglie le storie dei
migranti giunti in Sardegna in questi anni. Le immagini in mare
sono state sono girate al largo di Lampedusa da Ferruccio Goia,
un videomaker con esperienza all'estero. "Il premio del pubblico
di Skepto – sottolinea Aramu - mi riempie di soddisfazione
perché è un lavoro che va oltre la semplice narrazione della
prima accoglienza. L'approdo nelle spiagge o nei porti italiani
è soltanto l'inizio di un secondo viaggio che i migranti sono
costretti a compiere in Italia per trovare dignità, sicurezza e
speranza".
"Il documentario ha voluto raccontare le storie che vanno
oltre l'emergenza - spiega Aramu - puntando i riflettori anche
su quelle esperienze che hanno prodotto integrazione e
interazione con le comunità di accoglienza". Alessandro Aramu è
giornalista e saggista e negli ultimi anni ha raccontato, con
una serie di reportage, la resistenza libanese di Hezbollah in
Libano e la guerra in Siria. "Ci sono migranti - evidenza
l'autore - che studiano e lavorano, che sentono il nostro Paese
come la propria casa e che qui vogliono mettere radici. Storie
di migrantes è un documentario che smonta la paura del diverso
per trasformarla nella speranza di una vita migliore. Questo
premio è dedicato a tutti coloro che non sono riusciti a
superare la traversata del deserto africano o nel Mar
Mediterraneo. Il mio pensiero va a tutti coloro che non trovano
pace e sicurezza e, loro malgrado, sono costretti a vivere da
migranti".
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