Il Politecnico di Bari è partner di
una collaborazione internazionale per il lancio del nuovo
nanosatellite Guaranisat-2 dell'Aep, Agenzia Spaziale del
Paraguay. Il progetto, prossimo alla fase finale, ha coinvolto
oltre all'Aep, il Kyutech - Kyushu Institute of Technology e la
Jica- Agenzia di cooperazione internazionale del Giappone; il
Jpl - Jet Propulsion Laboratory della Nasa, Stati Uniti e
l'Agenzia spaziale del Messico.
Per l'Italia partecipa la startup Astradyne, una delle
imprese innovative lanciate da Binp Poliba, l'incubatore del
Politecnico e vincitrice del Premio Primo Round, come miglior
startup dell'anno, all'Italian Tech Week 2023. "Astradyne -
spiega una nota - fornisce i pannelli solari, ultraleggeri e
ripiegabili, installati sul nanosatellite, mentre il Politecnico
ha curato il coordinamento tecnico e istituzionale delle
attività tra i partner internazionali".
Inoltre, l'Ateneo ha dato supporto alla valutazione
tecnico-scientifica di compatibilità tra le tecnologie di bordo,
in particolare all'integrazione dei pannelli solari. Le attività
sono state condotte dal Dipartimento di Ingegneria elettrica e
dell'informazione, in particolare dal gruppo della professoressa
Caterina Ciminelli, con il supporto dell'astronauta Roberto
Vittori, docente della Scuola di Dottorato del Politecnico.
"La presenza del Politecnico di Bari - ha commentato il
rettore, Francesco Cupertino - tra i partner istituzionali del
progetto, accanto alle agenzie spaziali, è un riconoscimento al
contributo tecnico, scientifico e strategico del nostro ateneo
che rafforza la cooperazione tra Italia e America Latina,
proprio nell'anno del centocinquantesimo anniversario delle
relazioni diplomatiche tra Italia e Paraguay".
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