Si chiama 'Pas Gras' il progetto
dell'università Aldo Moro di Bari inserito in ObeClust,
l'iniziativa che riunisce nove progetti di ricerca focalizzati
sulla prevenzione e il trattamento dell'obesità. Il cluster
conta su un finanziamento complessivo di 80 milioni di euro,
erogato dall'Unione europea, dalla Segreteria di Stato svizzera
per l'istruzione, la ricerca e l'innovazione e da Uk research
and innovation. L'obiettivo è "affrontare in maniera integrata
la crescente emergenza sanitaria legata all'obesità, puntando
sulla collaborazione internazionale e interdisciplinare".
Il progetto dell'ateneo barese, coordinato dal docente Piero
Portincasa, si "concentra sulla riduzione dei fattori di rischio
metabolici, ambientali e comportamentali legati all'obesità in
bambini, adolescenti e giovani adulti - spiega UniBa in una nota
- contribuendo in modo concreto alla lotta alla patologia" e
punta "sull'identificazione precoce dei fattori di rischio". Il
cluster si basa sulla collaborazione interdisciplinare e tra
Paesi diversi per affrontare la crisi dell'obesità" e intende
"creare soluzioni efficaci e basate su evidenze di cui
beneficeranno individui e comunità in tutta Europa".
"Con oltre un miliardo di persone colpite dall'obesità in
tutto il mondo, il momento di agire è ora" dichiara Paulo
Oliveira, attuale presidente di ObeClust e coordinatore europeo
del progetto 'Pas Gras', spiegando che il cluster "riunisce una
rete multidisciplinare di esperti e risorse per trovare
soluzioni concrete di cui beneficeranno milioni di persone in
Europa e nel mondo".
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