"Il mio sarà un lavoro all'insegna della contaminazione.
Cercherò di portare le stesse vibrazioni e la stessa attitudine che porto da sempre in studio e sul palco facendo coesistere artisti giovani e contemporanei con le tradizioni secolari della pizzica".
Lo ha detto Shablo, il
maestro concertatore de La Notte della Taranta, incontrando a
Bari una rappresentanza dell'Orchestra popolare La Notte della
Taranta.
Sono stati Giancarlo Paglialunga, Carlo De Pascali e Gioele
Nuzzo a far ascoltare la potenza ritmica del tamburello e con
Nico Berardi, Attilio Turrisi, Peppe Grassi, Leonardo Cordella,
il maestro concertatore ha delineato il piano di lavoro dei
prossimi mesi che vedrà la collaborazione negli arrangiamenti
del giovane direttore d'orchestra Riccardo Zangirolami. "Sarà un
po' un ritorno alle mie radici del Sud Italia, dopo tanti anni
passati a girare il mondo con i miei progetti musicali", ha
aggiunto il producer italo-argentino che guiderà il concertone
del prossimo 24 agosto a Melpignano, in provincia di Lecce.
Nei prossimi giorni, Shablo riceverà le registrazioni
conservate negli archivi storici, con particolare attenzione ai
brani contro lo sfruttamento del lavoro e il disagio sociale.
"Nel mio mondo urban, i giovani scrivono per denunciare le
situazioni difficili che vivono, esattamente come i cantori
popolari che utilizzavano la musica per denunciare i problemi
del loro tempo tempo", ha continuato il maestro concertatore che
dopo l'incontro operativo di ieri a Milano con il direttore
creativo di Fondazione Notte della Taranta Gabriella Della
Monaca, proporrà i nomi degli ospiti italiani e internazionali
della 27/a edizione del Concertone.
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