Cento tavole originali disegnate
da Benito Jacovitti, il fumettista italiano originario di
Termoli, in esposizione al Macte della città con la mostra
'Tutte le follie di Jac'. L'esposizione, curata da Luca
Raffaelli, offre ai visitatori una full immersion nel mondo
dell'artista di cui quest'anno si celebra il centenario.
L'evento approfondisce in maniera giocosa le invenzioni
tecniche e linguistiche che hanno reso la lisca di pesce uno
stile riconoscibile e Jacovitti un inventore di segni e
personaggi indimenticabili, creatore di un mondo surreale,
costruito grazie a un metodo di lavoro unico che lo portava a
creare disegni, storie e dialoghi direttamente con la china.
"La mostra - spiega il curatore Raffaelli - parte
dall'analisi dalla sua capacità di improvvisazione fumettistica
indagando, nelle varie sezioni espositive, le caratteristiche
più importanti del suo metodo di lavoro: i riempitivi, salami,
vermi e invenzioni che, senza alcun motivo logico o narrativo,
invadono le sue tavole; i continui giochi di parole, le assurde
linee cinetiche che mostrano i movimenti dei personaggi; le
onomatopee del tutto particolari per cui il suono di uno
schiaffo è proprio schiaffo!, il corpo, tagliato, spezzato,
fatto a fette (a volte senza neppure procurare dolore), e la sua
innovativa rottura della quarta parete, per cui i personaggi in
difficoltà possono rivolgersi direttamente ai lettori o al loro
creatore."
La mostra al Macte di Termoli è parte del progetto
'Jacovittissimevolmente' realizzato in collaborazione con il
Maxxi di Roma, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo che
dal 25 ottobre prossimo al 18 febbraio 2024 ospita
'L'incontenibile arte dell'umorismo', una mostra a cura di Dino
Aloi e Silvia Jacovitti con Giulia Ferracci, che presenta i
cento personaggi creati nel corso della sua lunga e vivace
carriera.
'Tutte le follie di Jac' prende il via il 7 ottobre prossimo
e proseguirà fino al 24 febbraio.
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