La coalizione di centrosinistra ad Ancona è "viziata anche da un leaderismo esasperato", ma questo non impedisce ai Verdi "di assumerci con il più cristallino senso di responsabilità e per salvaguardare valori non negoziabili, di chiedere ai nostri elettori di andare a votare e sostenere il centrosinistra, pur confermando il nostro giudizio sul programma e rimandando al nostro impegno futuro la certezza di contaminare le scelte politiche della futura amministrazione".
Lo indica un documento approvato ieri sera dall'assemblea cittadini di Europa Verde in vista del ballottaggio del 28 e 29 maggio tra la candidata del centrosinistra Ida Simonella e il candidato del centrodestra Daniele Silvetti. Fuori dalla corsa il candidato sindaco Roberto Rubegni, "l'investimento per il futuro dei Verdi di Ancona è investimento in speranza per la città" si legge ancora nel documento, che ricorda che "dopo anni di rapporto di coalizione la frattura consumata su temi concreti vede da un lato i Verdi fuori dal consiglio comunale e dall'altro il governo del centrosinistra della città in serio pericolo per l'avanzata della destra".
I Verdi ricordano i temi per loro fondamentali sui quali non si è trovato un accordo con il centrosinistra: Area Marina Protetta, valorizzazione del Porto antico, "il non più procrastinabile Piano del verde cittadino", mobilità sostenibile senza "ulteriori parcheggi in centro città" con una metropolitana leggera e la riattivazione della stazione marittima. Temi di una cultura di governo ambientalista sui quali i Verdi hanno corso da soli "per sostenere la difesa dell'ambiente e per una comunità più inclusiva, dimostrando coerenza, indipendenza e libertà di giudizio, permettendo a chi continuerà a fare politica 'verde' di farlo e a testa alta".
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