Bettino Craxi condannato a "un anno di lavori per la pubblica utilità". E' questo l'esito del "processo" all'ex leader del Psi che si è tenuto ieri al Teatro Carcano di Milano, nell'ambito del format "Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia. Colpevole o Innocente?", a cura di Elisa Greco.
Dopo un dibattimento serrato, la giuria, rappresentata dal pubblico in sala, ha espresso il suo verdetto: Bettino Craxi è stato reputato colpevole, con una votazione fino all'ultimo incerta (appena 46 voti di differenza), per i tre capi d'accusa a lui imputati: turbata libertà dell'industria o del commercio (per aver varato il decreto con cui autorizzava le trasmissioni dei canali Fininvest); attentato contro l'integrità economica dello Stato (per aver fatto passare il debito pubblico da 234 a 522 miliardi di euro); favoreggiamento personale (per aver aiutato il palestinese Abu Abbas a fuggire dopo il dirottamento della nave da crociera "Achille Lauro").
Si sono confrontati nel dibattito il magistrato Fabio Roia, il pubblico ministero Ciro Cascone e i giornalisti Piero Colaprico e Maxia Zandonai, nella veste di testimoni d'accusa.
In contraddittorio sono intervenuti lo storico braccio destro del leader socialista Claudio Martelli, nel ruolo di avvocato difensore, insieme ai suoi testimoni Bobo Craxi, Melania Rizzoli, Annalisa Chirico. Il deputato del Pd Andrea Romano ha invece rivestito i panni di Bettino Craxi.
"Il verdetto del pubblico - ha commentato l'autrice del format, Elisa Greco - ci deve fra riflettere su come la figura di Bettino Craxi faccia ancora discutere e divida la sua Milano".
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