/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Balneari: bagnini Riccione, questa potrebbe essere ultima estate

Balneari: bagnini Riccione, questa potrebbe essere ultima estate

Presidente Casadei, giusto rispettare norme Ue ma anche persone

BOLOGNA, 11 agosto 2024, 18:34

Redazione ANSA

ANSACheck
- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA

Se non ci saranno interventi istituzionali "dal primo gennaio del 2025 rischiamo di perdere i lidi. A Riccione abbiamo almeno 7 chilometri di spiaggia, con circa 130 stabilimenti: tutto sarà all'asta senza tenere conto del passato e di chi per decenni e decenni si è preso cura delle spiagge; tutto verrà azzerato senza tenere conto dei sacrifici anche economici, pensiamo ad esempio a quanti avevano iniziato un mutuo per mantenere i servizi". A lanciare il grido d'allarme sul fronte delle concessioni balneari alla luce della direttiva Bolkestein, è il presidente dell'Associazione dei Bagnini di Riccione, Diego Casadei, secondo cui il rischio è di "non avere più i volti della Romagna, del territorio locale, che in decenni hanno costruito relazioni umane considerando il cliente un familiare" e che "tutto possa finire nelle mani delle multinazionali, di grandi gruppi anche esteri", ben più asettici.
    Di fatto, argomenta in una nota, "questa potrebbe essere la nostra ultima estate dopo tanti anni, decenni, quasi un secolo di grandi sacrifici. Nella stragrande maggioranza dei casi - osserva - si tratta di lidi a gestione familiare ed è proprio grazie a questa tipologia di gestione che il cliente ha potuto vivere il rapporto con il territorio. In molti casi abbiamo gestioni storiche risalenti anche alla terza, quarta generazione. Un passaggio generazionale che riguarda anche i clienti con tedeschi, francesi, italiani, inglesi, asiatici, che sono venuti in Romagna da ragazzi e sono ritornati poi con i rispettivi figli e i figli divenuti grandi sono ritornati con i loro figli, nipoti dei ragazzi di un tempo. Tutto questo rischia di scomparire".
    Quindi, argomenta ancora Casadei, "giusto rispettare le norme europee ma è giusto rispettare le persone, le loro storie, le culture territoriali. Il nostro auspicio - chiosa - è che, nel rispetto delle normative, si possano trovare soluzioni che siano in grado di tutelare il patrimonio umano, il patrimonio culturale possibile nel tempo proprio grazie a coloro i quali per decenni hanno dato sorrisi, condiviso problemi, abbracciato, regalato emozioni".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza