Musiche del XIV e del XV secolo
eseguite su strumenti a tastiera si potranno ascoltare domani,
15 febbraio alle 20,30, al Museo San Colombano di Bologna
eseguite dalla conservatrice della struttura, la clavicembalista
Catalina Vicens. Il programma della serata, "Chiavi del
Medioevo: dall'immagine al suono", è in realtà un percorso
guidato durante il quale Catalina Vicens, tra i massimi esperti
a livello internazionale, parlerà della nascita e delle
ricostruzioni degli strumenti a tastiera medievali, intrecciando
l'ascolto delle musiche per esse composte all'iconografia,
all'astrologia e alla medicina del tempo.
Realizzata in collaborazione con la canadese Lunenburg
Academy of Music Performance, la locandina mostra brani del
fiorentino Francesco Landini (uno dei più famosi compositori
della corrente musicale e letteraria del Dolce stil novo,
conosciuto come "Francesco delli organi") e di Jacopo da Bologna
(virtuoso dell'arpa e maestro di Landini, fu uno dei primi
esponenti dell'Ars Nova conosciuto soprattutto per i suoi
madrigali). Alle musiche di questi due pilastri della musica di
tutti i tempi, Catalina Vicens ne aggiungerà altre tratte dai
celebri Codici Rossi e Faenza, il primo risalente al 1300 e il
secondo al 1400, contenenti entrambi monoscritti delle più
antiche collezioni al mondo di musica per tastiera.
Il Codice Rossi è conservato nella Biblioteca Vaticana, il
Faenza nella Biblioteca comunale della città romagnola. Sabato
17 febbraio alle 17, Catalina Vicens recupererà (sempre in San
Colombano) il concerto per l'Accademia Filarmonica di Bologna
saltato lo scorso dicembre.
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