Proseguono al Museo San Colombano
di Bologna le conversazioni e le passeggiate musicali tra gli
strumenti antichi della Collezione Tagliavini, un centinaio
circa di strumenti a tastiera (ma non solo), seguiti da un
concerto aperto al pubblico gratuitamente (le passeggiate alle
18,30 costano 12 e 8 euro con prenotazione obbligatoria): oggi e
domani i protagonisti saranno il liutista svizzero-americano
Hopkinson Smith, la direttrice del Museo e clavicembalista
Catalina Vicens. Hopkinson Smith, uno dei pionieri della
rinascita del liuto nel XX secolo e insegnante di numerose
generazioni di musicisti, dialoga con la conservatrice Catalina
Vicens sugli spazi di San Colombano e affronta il tema della
riscoperta del suono e del percorso del liutista con il
musicologo Dinko Fabris.
Il concerto, domani, 6 dicembre alle 20,30, è intitolato
"Bright and Early - Il liuto nel primo '500" e in esso Hopkinson
Smith suona unostrumento costruito a Boston nel 1977 da Joel van
Lennep basandosi su un modello rinascimentale. I libri per liuto
di Francesco Spinacino del 1507 e Zoan Ambrosio Dalza del 1508
rappresentano due pietre miliari della storia della musica.
Pubblicati a Venezia, contengono non solo la prima musica per
liuto stampata ma, oltre ad alcuni frammenti di intavolature,
anche le primissime fonti musicali per strumento giunte fino a
noi. Entrambi testimoniano una vera fioritura della cultura
liutistica in Italia agli albori del XVI secolo.
A Spinacino e Dalza si alterneranno le musiche delle prime
intavolature per liuto francesi. Le due raccolte stampate nel
1529 e nel 1530 da Pierre Attaingnant contengono preludi
improvvisati, danze (alcune che richiedono grande leggerezza di
tocco, altre con chiare radici celtiche) così come alcune delle
più belle Chansons di sempre.
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