Nato la scorsa primavera (tenne il concerto inaugurale nella Cappella Farnese del Palazzo Comunale di Bologna), il gruppo strumentale la Bottega Sperimentale torna ad esibirsi nel capoluogo emiliano, l'1novembre prossimo alle 18, all'Oratorio di Santa Cecilia in via Zamboni a pochi passi dal Teatro Comunale e dal Corservatorio.
Il ricco programma si
annuncia assai variegato nella scelta dei compositori, ricco di
colori e sfumature, con opere dell'italo francese Joseph Royer,
del bolognese Giovanni Paolo Colonna, di Antonio Vivaldi, di
Georg Friedrich Haendel, di Gottfrid Stölzel, e dei
contemporanei Vladimir Vavilov, Rubens Russomanno Ricciardi e
Gilberto Ceranto Junior.
Un excursus temporale lungo quattro secoli che dai Mottetti
di Colonna della metà del 1600 arriva ai nostri giorni con la
prima esecuzione assoluta del Rondeau de Saudade di Ceranto.
La
Bottega Sperimentale è un gruppo di amici musicisti
"politico-musicale", la definisce il suo animatore Gilberto
Ceranto, che si dedica all'arte musicale di tutti i tempi e di
tutti i luoghi, "in contrasto all'industria della cultura
massificata".
"Il nome Bottega - dice ancora Ceranto - ci conduce al lavoro
artigianale, lento e riflessivo, con il quale vengono plasmate
le nostre interpretazioni, in maniera indipendente e non
seriale; Sperimentale ci conduce alla musica contemporanea,
all'improvvisazione e alla sperimentazione in Musica". Non a
caso, il concerto, grazie al brano di Vladimir Vavilov Ave Maria
di Caccini, darà modo a Gilberto Ceranto Junior,
polistrumentista brasiliano speciliazzato nella musica barocca,
di tenere a battesimo il nuovo violoncello da spalla appena
costruito dal liutaio Nicola Pirrone, il primo strumento di
questo genere costruito a Bologna, utilizzato anche da Bach per
la sua sesta Suite.
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