Nella notte fra il 18 e il 19
febbraio di un anno fa Bologna perdeva uno dei suoi cittadini
illustri, che tanto, nel corso della sua vita lunga e laboriosa,
ha donato alla città. Sabato 18 febbraio è una data importante
anche per Fondazione Golinelli che ricorda il suo fondatore
Marino Golinelli - ricercatore, filantropo, amante delle arti e
della scienza - nel primo anniversario della scomparsa e
nell'anno in cui la Fondazione che porta il suo nome festeggia
35 anni di attività.
Un'istituzione dedicata all'educazione delle giovani
generazioni, la prima fondazione filantropica privata in Italia
ispirata a modelli anglosassoni, di cui Golinelli pose la prima
pietra nel 1988. Dalle 11.30 alle 18.30 in Piazza Maggiore un
evento coinvolgerà cittadini di tutte le età nella realizzazione
di un'installazione temporanea nel perimetro del 'Crescentone'.
Nell'arco della giornata prenderà vita l'immagine del volto
stilizzato del grande visionario e imprenditore, con centinaia
di tasselli da disporre e personalizzare con una dedica, un
pensiero, una riflessione. Un'azione collettiva che diventa
simbolo e messaggio per non dimenticare il monito di un uomo che
ha attraversato un secolo travagliato ma che ha sempre parlato
al cuore dei giovani, incitandoli a guardare al futuro con
fiducia. Nel pomeriggio, dalle 17.30 alle 18.30, nella Cappella
Farnese di Palazzo d'Accursio si terrà un momento di
commemorazione privata, con la partecipazione di personalità
della società civile e culturale bolognese tra cui il sindaco
Matteo Lepore. All'età di 101 anni Golinelli ha lasciato a chi
ne ha raccolto il testimone Opus 2065, un progetto pensato da
qui a oltre 30 anni.
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