Il gran caldo di giugno su tutto il Paese, dopo un inverno di confinamento, può aver messo ancora più voglia di mare. Negli ultimi giorni in Romagna si è letto sulla stampa locale di spiagge, come a Cattolica, dove non si trova più un posto sotto l'ombrellone per agosto.
"Le prenotazioni sono importanti, numeri elevati - afferma il presidente dei balneari di Riccione, Diego Casadei - la gente chiama. Forse memore dell'agosto dell'anno scorso dove vi fu un over-booking, non vuole farsi trovare impreparata".
Su questa riviera ogni estate un quarto dei turisti è straniero e questi dal primo luglio possono contare sul Green Pass. L'Italia però non riconosce la vaccinazione fatta con Sputnik, a differenza di Paesi come Grecia, Croazia, Slovenia e Cipro. Un'eccezione che, come rilevato dagli albergatori, potrebbe scoraggiare il tradizionale mercato russo. "Ci sono zone che lavorano anche con gli stranieri - spiega Casadei riferendosi alle spiagge di suoi colleghi - è ovvio che laddove ci siano delle difficoltà date dalle restrizioni Covid e dalle normative, qualche problematica si può creare".
Ciò che si nota, però, e anche l'arrivo di italiani che in altri tempi non avrebbero scelto la sabbia di Rimini o Riccione per le proprie vacanze, ma che, scoraggiati dagli spostamenti all'estero, da burocrazia, tamponi e rischio varianti, hanno optato per la Romagna. "In un momento come questo, le nostre mete facili da raggiungere, con ampi spazi, possono avere invogliato un turismo che prima non avevamo", conclude il balneare.
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